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Borse europee in rialzo, solo Parigi chiude in rosso

- di: Matteo Borrelli
 
Borse europee in rialzo, solo Parigi chiude in rosso
Milano e Francoforte positive, Zurigo e Amsterdam brillano. Occhi puntati sulla Fed dopo i dati deboli sul lavoro Usa e sui consumi europei in calo.

Europa in ordine sparso ma prevale il segno più

Le piazze europee archiviano la seduta con una diffusa prevalenza di rialzi, sostenute dalle aspettative su una Federal Reserve più morbida dopo i segnali di rallentamento del mercato del lavoro americano. Milano guadagna lo 0,49% sul FTSE MIB e altrettanto sull’All Share, un passo breve ma deciso che la mantiene in sintonia con le principali Borse continentali.

La mappa dei listini di oggi mostra un’Europa quasi tutta in verde: Francoforte +0,81%, Londra +0,42%, Amsterdam +1,34%, Madrid +0,88%, Zurigo +1,51%, Lisbona +1,32%, Bruxelles +0,15%, Stoccolma +0,40%. Restano isolate due note stonate: Parigi -0,27% e Vienna -0,18%.

Wall Street si muove in attesa del dato cruciale sul lavoro

Dall’altra parte dell’Atlantico, Wall Street procede con un rialzo moderato: l’S&P 500 segna un +0,39% nel pomeriggio di New York. Il mercato americano è sospeso tra la speranza di un taglio dei tassi e la paura di un rallentamento più profondo della crescita. Le ultime cifre sul lavoro, uscite sotto le attese, hanno alimentato la convinzione che la Fed procederà a un primo intervento già a metà settembre.

Il Beige Book della banca centrale americana descrive un quadro fatto di assunzioni fiacche, consumatori più prudenti e pressioni sui prezzi solo moderate, elementi che spingono in direzione di politiche più accomodanti.

Consumi in frenata in Europa

Se negli Usa è il lavoro a dettare la linea, nel Vecchio Continente i riflettori sono puntati sui consumi. A luglio 2025 le vendite al dettaglio nell’eurozona sono calate dello 0,5% rispetto a giugno, un dato peggiore delle attese (-0,3%), mentre su base annua si registra un +2,2% (contro il +2,4% stimato). Segnali che indicano un raffreddamento dei consumi, dopo mesi in cui erano rimasti il motore più solido della ripresa.

Piazza Affari: Telecom vola, Leonardo crolla

A Milano il listino è stato movimentato da forti oscillazioni settoriali. Telecom Italia ha brillato con un +4,89%, seguita da Banca Mediolanum (+2,50%), Generali Assicurazioni (+2,08%) e Tenaris (+2,08%).

Sul fronte opposto, giornata nera per Leonardo (-4,02%), DiaSorin (-3,17%), MPS (-2,29%) e Moncler (-2,21%). Il titolo della banca senese ha risentito delle tensioni legate all’OPA su Mediobanca: il consiglio di amministrazione dell’istituto di Piazzetta Cuccia ha ribadito che l’offerta “risulta priva di razionale industriale nonché priva di convenienza per gli azionisti” e che il nuovo corrispettivo non è “sufficiente a mutare la valutazione di non congruità e inadeguatezza”.

Tra le Mid Cap, grande festa per MFE A (+6,99%) e MFE B (+6,24%), che hanno chiuso l’OPA su ProSiebenSat raggiungendo il 75,6% del capitale. Bene anche Sanlorenzo (+6,26%) e Cementir (+2,77%). Vendite invece su Ferragamo (-2,19%), Comer Industries (-2,03%), El.En (-1,81%) e Intercos (-1,68%).

Spread in lieve tensione, energia sotto pressione

Sul fronte obbligazionario, lo spread BTP-Bund sale a 91 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,57%. Un segnale di cautela che accompagna il quadro europeo.

Tra le materie prime, l’oro resta stabile a 3.554,6 dollari l’oncia, mentre il petrolio (WTI) perde lo 0,84% e scende a 63,44 dollari al barile, complice la crescente preoccupazione per un eccesso di offerta.

...ma i mercati guardano altrove

La giornata si chiude con un’Europa prevalentemente in rialzo, con Milano e Francoforte solide e Zurigo sugli scudi. Ma dietro i numeri, i mercati guardano altrove: al rallentamento dei consumi in Europa e al test cruciale del mercato del lavoro americano. Un banco di prova che potrebbe costringere la Fed a imprimere presto una svolta monetaria, trasformando questi rialzi cauti in un trend più deciso — o al contrario rivelando la fragilità di una ripresa che ancora cerca basi solide.

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