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Tokyo tiene il ritmo, Asia in festa: Hong Kong e Seoul volano

- di: Matteo Borrelli
 
Tokyo tiene il ritmo, Asia in festa: Hong Kong e Seoul volano
Nikkei solido ma senza fuochi d’artificio; Taiwan e Corea guidano il rally. Cina positiva ma cauta. Petrolio in calo, oro vicino ai record. Futures europei in lieve rialzo.

Tokyo solida, ma senza eccessi

La Borsa di Tokyo chiude in rialzo con il Nikkei 225 a +0,95%, dopo aver superato in avvio la soglia del +1,2%. Un risultato robusto, che conferma il trend sostenuto dalle aspettative di tagli dei tassi Usa, ma con un finale più prudente. «È una lettura incoraggiante per i funzionari della Fed che si preparano a una serie di tagli», ha commentato Veronica Clark (Citi), richiamando i dati sui prezzi Usa che hanno alimentato l’idea di allentamento monetario. Intanto i futures europei – Eurostoxx 50, Ftse 100 e Dax – avanzano di circa lo 0,2%, segnale che l’onda asiatica si estende anche al Vecchio Continente.

Hong kong e Seoul accelerano, Taiwan corre

Il passo più rapido arriva da Hong Kong (+1,31%), Seoul (+1,33%) e Taiwan (+1,36%), dove tecnologia e semiconduttori trainano i listini. Gli investitori scommettono su rendimenti in calo e multipli più leggeri per i titoli growth.

Cina continentale in lieve rialzo

Piazze domestiche caute ma positive: Shanghai +0,05%, Shenzhen +0,20%, DJ Shanghai +0,08%. Il sentiment resta sostenuto dagli utili legati all’intelligenza artificiale, anche se prevale un approccio graduale.

Mumbai in verde

In India, chiusura positiva per Nifty 50 (+0,48%) e BSE Sensex (+0,43%), con auto e IT in evidenza. Per gli analisti, l’allentamento Fed si traduce in sostegno agli emergenti, dove i flussi domestici restano consistenti.

Sud-est asiatico e Pacifico

Rotazione ordinata anche altrove: Australia +0,68%, Indonesia +1,04%, mentre il Vietnam (VN30) arretra dello 0,12%. Giappone solido, ma i migliori della giornata restano Taiwan e Corea.

Valute sotto i riflettori

Sul Forex, attenzione allo yen: USD/JPY a 147,4, EUR/USD a 1,172, USD/CNY a 7,12, USD/KRW a 1.388. Stati Uniti e Giappone hanno ribadito che i tassi di cambio devono restare determinati dal mercato, con margini di intervento soltanto contro eccessiva volatilità.

Materie prime: petrolio debole, oro vicino al record

Il Brent scivola a 65,9 dollari al barile, il WTI a 61,9, penalizzati dalle previsioni IEA di surplus e da una domanda Usa più fragile. L’oro resta vicino ai massimi storici (3.654 dollari l’oncia), mentre in Europa il gas TTF cala a 32 €/MWh.

Analisti divisi tra Fed e Bce

Per Citi, la dinamica dei prezzi Usa apre la strada a possibili tagli fino a 125 punti base in cinque riunioni. In Europa, secondo J.P. Morgan, la Bce appare “in un buon posto”, con margini per attendere ma pronta a muoversi a dicembre. «La lettura dei prezzi è incoraggiante», ribadisce Clark, mentre Greg Fuzesi (J.P. Morgan) sottolinea come i rischi di crescita giustifichino «un bias accomodante».

Il quadro in sintesi

Tokyo conferma la solidità del trend nonostante un finale meno esplosivo; Hong Kong, Seoul e Taipei guidano la corsa; la Cina resta prudente ma positiva. Oro forte, petrolio debole, futures Ue leggermente verdi: l’Asia consegna all’Europa un testimone di rischio controllato.

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