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I dati non positivi sui consumi cinesi frenano le Borse asiatiche

- di: Matteo Borrelli
 
I dati non positivi sui consumi cinesi frenano le Borse asiatiche
I dati che confermano uno squilibrio nell’economia cinese (consumi più deboli del previsto ma crescita dell’industria), con il tallone d’Achille del mercato interno che non cresce come dovrebbe, mettono il piombo nelle ali della Borse asiatiche, che invertono la rotta. Così, complice anche l’attesa per la decisione che la Federal Reserve prenderà questa settimana sulla riduzione sui tassi di interesse, la maggior parte dei titoli azionari asiatici è scesa.
Tornando alla Fed, la Banca centrale Usa è pronta a tagliare il tasso di interesse principale di 25 punti base mercoledì. Ma gli investitori sono cauti sulla traiettoria dei tassi adella Fed  lungo termine della Fed, poiché l'inflazione rimane una preoccupazione rilevante, che l’introduzione dei dazi di Trump aumenterebbe.
Prudenti i futures sugli indici azionari statunitensi nei mercati dell’Asia, con Wall Street che ha anch’essa avviato una fase di attesa al di sotto dei massimi storici prima della riunione della Fed.
Giappone, l’indice Nikkei 225 stabile, in leggero arretramento
L'indice Nikkei 225 giapponese  è rimasto sostanzialmente invariato e il TOPIX  è sceso leggermente in vista della riunione di politica monetaria della Banca del Giappone di questa settimana. Si prevede che la BOJ manterrà i suoi attuali tassi di interesse questa settimana, poiché i suoi esperti chiedono più tempo per valutare i rischi globali e le prospettive di crescita salariale nel 2024. Sullo sfondo al momento resta comunque, per il prossimo futuro, la prospettiva dell’aumento di un punto percentuale del tasso di riferimento.
Le azioni cinesi perdono colpi dopo i dati sulle vendite al dettaglio
L'indice Shanghai Composite cinese  ha cancellato i guadagni iniziali, scendendo dello 0,1%, mentre l' indice Shanghai Shenzhen CSI 300  è sceso dello 0,4%. L'indice Hang Seng di Hong Kong  è sceso dello 0,8%.
La produzione industriale cinese è cresciuta come previsto a novembre, poiché le recenti misure di stimolo adottate da Pechino hanno sostenuto l'attività imprenditoriale, come hanno mostrato i dati.
Tuttavia, le vendite al dettaglio sono state inferiori alle previsioni, riflettendo la persistente debolezza della spesa dei consumatori.
I deboli dati sul commercio al dettaglio, come detto, hanno smorzato il sentiment nei mercati asiatici.
 
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