Banco BPM: nonostante il difficile quadro macroeconomico nel 2020 registra buoni risultati operativi

- di: Redazione
 
Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo 2021 pari a 0,06 euro.

Il Gruppo Banco BPM, guidato dall’Ad Giuseppe Castagna (nella foto), nonostante il difficile quadro macroeconomico a causa dell’impatto del Covid-19, nel 2020 ha registrato buoni risultati operativi, raggiungendo 1,722 miliardi di euro di gestione operative, sostanzialmente in linea con il dato del 2019 e in particolare mettendo in mostra un eccellente secondo semestre, in cui il risultato della gestione operativa è cresciuto del 43,5% rispetto allo stesso periodo 2019, toccando 1,015 miliardi di euro grazie all’aumento dei proventi operativi e al calo dei costi. Un bilancio 2020, quello di Banco Bpm, che vede l’utile netto a attestarsi a 330 milioni di euro, al netto dei costi relativi al piano di incentivazione all’esodo e alla chiusura di 300 filiali e di altre componenti non ricorrenti, e che conferma la solidità della posizione patrimoniale e di liquidità, con il Cet1 Ratio phased-in e Cet Ratio fully phased che si attestano rispettivamente al 14,6% e al 13,3%.

Quanto alla liquidità, la posizione è eccellente, con attività stanziabili libere pari a circa 20 miliardi di euro. Un quadro che ha consentito al Cda di proporre, in linea con le indicazioni della Bce, la distribuzione di un dividendo di 6 centesimi per azione, pari a complessivi 90,9 milioni di euro. Tornando alla redditività, i risultati hanno consentito a Banco Bpm di mettere a segno diversi obiettivi, tra cui una significativa accelerazione al processo di derisking, con cessioni di crediti deteriorati per complessivi 1,3 miliardi di euro, l’ulteriore rafforzamento del livello di copertura delle posizioni deteriorate, portandolo fino al 50% (+500 punti base rispetto all’esercizio precedente, la copertura degli oneri relativi alla strategia di ulteriore efficientamento della struttura dei costi attraverso la razionalizzazione della rete commerciale (chiusura prevista di 300 filiali nel primo semestre 2021) e l’attivazione di un accordo relativo al fondo di solidarietà per l’accompagnamento alla pensione di circa 1.500 persone.

Sul fronte cruciale del digital banking, nel 2020 lo scoppio e il protrarsi della pandemia Covid-19 ha notevolmente accelerato la domanda di servizi digitali. Banco Bpm, anche grazie agli sviluppi progettuali già intrapresi negli anni precedenti nell’ambito del Programma di Digital omnichannel transformation del Gruppo, è stato in grado rispondere a questo trend, sviluppando anche nuovi prodotti e tools che hanno permesso di incrementare ulteriormente l’utilizzo dei canali digitali da parte di clienti e colleghi. Basti dire che le transazioni completate sui canali online nel 2020 sono cresciute del 26% rispetto al 2019, contribuendo a portare ad oltre l’80% la quota delle operazioni ‘da remoto’ della clientela individuals.

La crescita del canale mobile è stata ancora più marcata (+25% dei clienti utilizzatori e + 65% delle operazioni dispositive), anche grazie al lancio della nuova banking app - progettata con un nuovo approccio mobile first - da subito particolarmente apprezzata dalla clientela del gruppo. Anche l’approccio commerciale alla clientela è stato riorientato in una logica sempre più omnichannel. Ed è stato forte l’impulso impresso su un altro punto cruciale, l’integrazione delle politiche di sostenibilità, con tra l’altro la messa in capo di un plafond di 5 miliardi di euro per le aziende che investono in sostenibilità e altre iniziative per fronteggiare l’emergenza Covid.
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