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I risultati dell'esercizio 2021 certificano la bontà del modello di Banca Ifis

- di: Redazione
 
I risultati dell'esercizio 2021 certificano la bontà del modello di Banca Ifis
Una Banca in piena salute, che, dall'esercizio 2021, trae non solo risultati lusinghieri, ma anche la consapevolezza che il lavoro sino ad oggi svolto dal suo vertice e dal management che lo affianca darà ulteriore slancio alle attività. Parliamo di Banca Ifis, il cui consiglio d'amministrazione, presieduto dal Vicepresidente Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i risultati preliminari relativi all’esercizio 2021 e, quindi, il piano industriale per il triennio 2022-2024.

Banca Ifis presenta i risultati dell'esercizio 2021

Due incombenze che, al di là degli atti formali che li accompagnano, sono nei loro contenuti la conferma che ormai Banca Ifis è una realtà consolidata nel panorama italiano e che intende porsi sempre più gratificanti traguardi.
Lo stesso amministratore delegato, Frederik Geertman (in foto con  Ernesto Fürstenberg Fassio), commentando i risultati dell'esercizio dello scorso anno, ha detto che Banca Ifis, nel 2021, ha ''saputo cogliere le opportunità offerte dalla ripresa economica creando le basi per il piano Industriale 2022-24''. Un bilancio che Geertman ha voluto ribadire spiegando che ''l’utile di pertinenza della Capogruppo si è attestato a 100,6 milioni di euro, in crescita del 46,2%, ed è superiore alla guidance che avevamo già rivisto al rialzo a novembre e stimato tra i 90 e i 100 milioni di euro. Il risultato che, calcolato al netto della PPA, è pari a 85 milioni di euro risulta in crescita del 10% rispetto al 2019 ed è stato sostenuto dalle ottime performance di tutte le business unit della Banca. I ricavi, pari a 602,5 milioni di euro raggiungono il massimo storico peraltro guidati da componenti ricorrenti''.

E ancora: ''Il CET1 al 31 dicembre 2021 si attesta così al 15,44% e supporta la stabilità della politica di dividendi. Con riferimento all’esercizio 2021, il CdA propone all’Assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo pari a euro 0,95 per azione, corrispondente a un payout ratio del 50,5% e pari al doppio rispetto alla cedola distribuita nel 2021 a valere sull’esercizio 2020 (0,47 euro per azione)''.

Il CdA di Banca Ifis ha quindi tracciato il percorso che intende seguire da qui al 2024, con un piano industriale che non nasconde la volontà di crescere ancora seguendo quattro fondamentali direttrici: digitalizzazione; partnership strategiche; efficienza; sostenibilità.

Con il Piano industriale, questo il commento di Ernesto Fürstenberg Fassio, ''Banca Ifis conferma la propria natura di challenger bank che persegue obiettivi di generazione di valore sostenibile in settori ad alta remuneratività. La Banca arriva a questo fondamentale appuntamento forte di una dote importante, legata al trasferimento della sede legale della controllante che ne fa attestare il CET1 al 15,4%. La Banca si affaccia al contesto post Covid con ottimi fondamentali".
"Il piano - ha aggiunto - "declina una visione di lungo periodo che è propria anche dell’azionista di controllo: si persegue il rafforzamento della posizione di leadership nei settori core di operatività e l’obiettivo è avere una Banca ancora più innovativa, digitale, tecnologica, efficiente nell’industrializzazione dei processi, basata sulle competenze delle persone e sostenibile. Nel prossimo triennio, guideremo la trasformazione della Banca puntando su tali obiettivi nel segno della sostenibilità, con l’obiettivo di generare un impatto positivo e tangibile per tutti gli stakeholder. Il neocostituito Social Impact Lab sarà focalizzato sulla promozione di una società più inclusiva. Continueremo a investire sulle nostre persone anche con programmi di formazione e piani di welfare dedicati, oltre a modalità di lavoro che favoriscano il work-life balance''.

L'obiettivo che il Piano industriali si pone, quello di consolidare la leadership di Banca Ifis nei business a più alta opportunità di crescita e redditività, è stato rimarcato dall'ad Frederik Geertman, che ha detto che ''digitalizzazione e l'innovazione sono, e continueranno a essere, driver strategici per aumentare il nostro vantaggio competitivo e ottenere una crescita a costi contenuti. Stiamo accelerando il processo di digitalizzazione del nostro servizio commerciale rivolto alle PMI: entro il 2024 puntiamo ad acquisire oltre il 40% dei nuovi clienti attraverso canali digitali, il doppio rispetto a oggi, e a concedere oltre il 90% di nuovi prestiti in meno di tre giorni, mentre nell’area Npl amplieremo l’utilizzo di robotica e sistemi di intelligenza artificiale per ottimizzare le strategie di recupero''.
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