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Assoreti, a luglio raccolta netta a 5,5 miliardi: +48,5% su base annua

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Assoreti, a luglio raccolta netta a 5,5 miliardi: +48,5% su base annua

La raccolta netta delle reti di consulenza finanziaria segna un nuovo balzo nel mese di luglio, raggiungendo quota 5,5 miliardi di euro, con una crescita del 48,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che conferma la centralità della pianificazione finanziaria e della gestione professionale del patrimonio in un contesto di mercato caratterizzato da forte incertezza.

Assoreti, a luglio raccolta netta a 5,5 miliardi: +48,5% su base annua

“L’incremento delle risorse gestite e del numero di clienti riflette una dinamica di mercato in cui la pianificazione e la gestione patrimoniale restano centrali. Le Reti rispondono con efficacia a una domanda in crescita ed evoluzione”, ha dichiarato Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti (nella foto).

Fondi comuni protagonisti

Il traino principale della raccolta resta il comparto del risparmio gestito, alimentato soprattutto dai fondi comuni di investimento. La distribuzione diretta di quote ha prodotto 2,3 miliardi di euro di nuova raccolta, in crescita del 58,6% su base annua e del 22,8% su base mensile. La preferenza degli investitori si conferma sui fondi obbligazionari, che hanno assorbito 1,3 miliardi di euro, segno che la ricerca di stabilità e rendimento in un contesto di tassi ancora alti resta prioritaria. Le gestioni collettive di diritto estero hanno raccolto 1,9 miliardi, mentre i fondi aperti italiani hanno chiuso il mese con un saldo positivo di 402 milioni.

Assicurazioni e previdenza in crescita
Nel comparto assicurativo e previdenziale i versamenti netti hanno superato 1,2 miliardi di euro, con un incremento del 5,9% rispetto all’anno precedente, seppure in calo del 4,4% rispetto a giugno. Le polizze vita tradizionali restano lo strumento preferito, con 467 milioni, seguite dalle unit linked, che hanno raccolto 409 milioni. La diversificazione tra strumenti a capitale garantito e prodotti più dinamici riflette la ricerca di un equilibrio tra sicurezza e prospettive di rendimento.

Patrimoniali individuali in flessione
Segnali meno positivi arrivano dalle gestioni patrimoniali individuali, che si fermano a 419 milioni di euro. La raccolta è in calo dello 0,9% rispetto al mese precedente e segna un ridimensionamento più netto rispetto a luglio 2024 (−36,9%). La contrazione evidenzia come le preferenze degli investitori si stiano concentrando sugli strumenti collettivi e assicurativi, ritenuti in grado di offrire maggiore flessibilità e diversificazione in questa fase di mercato.

Il contributo complessivo delle Reti

Nel complesso, il contributo delle Reti al sistema degli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) aperti, tra distribuzione diretta e indiretta, è stato di 3,1 miliardi di euro nel solo mese di luglio. Da inizio anno il dato cumulato raggiunge i 18,1 miliardi, segnale che il ruolo delle reti resta determinante nel sostenere i flussi verso il risparmio gestito.

Titoli amministrati e strumenti alternativi
L’attività di raccolta in strumenti finanziari amministrati registra investimenti netti positivi in quasi tutte le tipologie di titoli. L’interesse si concentra soprattutto sui titoli a reddito fisso, con 1,3 miliardi, di cui 1,1 miliardi in bond pubblici. Crescono anche gli scambi sugli exchange traded product (391 milioni) e sui certificate (308 milioni). L’unica voce negativa riguarda i titoli azionari, che hanno segnato deflussi per 316 milioni, confermando la cautela degli investitori nei confronti dell’azionario in un momento di volatilità elevata.

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