Ricavi in crescita nel 2020 per Angelini Holding

- di: Daniele Minuti
 
Sono positivi i numeri pubblicati da Angelini Holding, la holding industriale del Gruppo Omonimo, che ha chiuso il bilancio consolidato del 2020 con un valore dei ricavi delle vendite e delle prestazioni che è cresciuto del 3,8% rispetto a quello dell'anno precedente (passando da 1,637 miliardi di euro a 1,699 miliardi di euro).

"Il margine operativo lordo si attesta a 259,28 milioni di euro (pari al 15,26% dei ricavi)" - si legge nel comunicato ufficiale pubblicato dalla holding - "dato in crescita del 18,44% (+40,36 milioni di euro) rispetto ai 218,92 milioni del 2019 (pari al 13,37% dei ricavi). L’utile ante imposte è pari a 159,906 milioni di euro, in crescita del 14,6% rispetto al 2019. L’utile netto è invece di 130,86 milioni di euro, rispetto ai 149,21 milioni di euro dell’esercizio precedente per effetto di ammortamenti, accantonamenti, rettifiche di valore e a un aumento di imposte per oltre 38 milioni di euro".

Come specificato dall'ultima parte della nota presente sul sito ufficiale, Angelini è oggi un gruppo industriale diversificato e multinazionale presente in ben 26 Paesi ma che mantiene un forte radicamento in Italia, dove viene generato e lavorato il 67% dei ricavi complessivi, dove lavorano 4.005 dipendenti sui 5.700 totali e sono attivi 6 dei 12 siti produttivi del Gruppo guidato dal Vice presidente e amministratore delegato, Sergio Marullo di Condojanni (nella foto). La restante percentuale dei ricavi proviene Paesi dell’Unione Europea (25,1%), da Paesi dell'Europa non comunitaria (3,71%) e da Paesi del resto del mondo (Stati Uniti e Cina: 4,09%).
Il Magazine
Italia Informa - N°4 Luglio-Agosto 2021
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