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Boom di affitti transitori: +27% nel terzo trimestre 2024

- di: Barbara Leone
 
Boom di affitti transitori: +27% nel terzo trimestre 2024
È una corsa senza fine, quella degli affitti transitori, la cui domanda in Italia ha ormai raggiunto il 25% dell’intero mercato delle locazioni. Un trend che, secondo i dati di idealista, continua ad aumentare con numeri significativi. In particolare, solo nel terzo trimestre del 2024, l’offerta di queste locazioni brevi è cresciuta del 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’incremento per gli affitti permanenti è stato molto più contenuto, pari al 5%. Questo dato evidenzia come il settore immobiliare stia attraversando un cambio di rotta, in cui l’opzione temporanea acquisisce sempre più importanza, spesso a scapito delle soluzioni tradizionali di lungo termine. Alcune città italiane spiccano per una presenza massiccia di affitti transitori, come Oristano, dove il 50% delle offerte di locazione rientra in questa categoria. Seguono Rimini (45%), Venezia e Massa (43% ciascuna), e Livorno (41%).

Boom di affitti transitori: +27% nel terzo trimestre 2024

Questi centri urbani si collocano ben al di sopra della media nazionale del 25%, evidenziando una tendenza particolarmente marcata nelle città costiere e turistiche, dove la domanda di alloggi temporanei è alimentata sia dal turismo che dalla mobilità lavorativa. Altre città come Firenze (34%), Napoli (31%), Milano (28%) e Roma (27%) mostrano anch’esse una crescita significativa, confermando che la domanda per questo tipo di locazioni sta diventando centrale anche nei principali mercati immobiliari italiani. Di contro, alcuni capoluoghi mostrano un’incidenza minima degli affitti transitori: Enna, Isernia e Nuoro, ad esempio, registrano pochissime offerte di questo tipo, mentre Teramo, Benevento e Avellino si attestano sotto il 5%.  Tra le città con il maggiore incremento dell’offerta di affitti transitori negli ultimi cinque anni, Bologna e Milano occupano i primi posti con aumenti del 182% e 163%, rispettivamente. Anche Catania (+143%), Bari (+127%) e Cagliari (+120%) hanno assistito a una crescita a tripla cifra, benché da una base iniziale più ridotta. Interessante è anche la performance di centri minori come Catanzaro, Caltanissetta e Vibo Valentia, che pur partendo da numeri contenuti hanno registrato aumenti notevoli. L’ultimo anno ha inoltre visto una conferma di questo trend, con Bologna che, da sola, ha registrato un incremento del 135% negli affitti transitori. Napoli, Milano, Torino e Roma hanno seguito a ruota con crescite significative, rispettivamente del 75%, 62%, 34% e 27%.

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di idealista: “Questa crescita degli affitti transitori riflette una trasformazione importante nel mercato immobiliare italiano, determinata dalla crescente mobilità lavorativa e da un'attenzione crescente verso la flessibilità abitativa, soprattutto nelle grandi città. Tuttavia, il progressivo calo degli affitti permanenti pone interrogativi urgenti: la riduzione drastica dell’offerta sta infatti generando una forte pressione sui prezzi e una maggiore competizione per le famiglie, con un impatto diretto sui più giovani e vulnerabili. È essenziale agire con politiche equilibrate che incentivino l’offerta a lungo termine e stabilizzino il mercato.”

Se il settore degli affitti transitori mostra una crescita notevole, quello delle locazioni permanenti risulta invece in calo nella maggioranza dei capoluoghi italiani. Negli ultimi cinque anni, l’offerta di affitti a lungo termine è diminuita nell’87% delle città, con Torino che ha visto la riduzione più marcata, pari all’89%. Anche Roma (-78%) e Napoli (-55%) hanno registrato cali significativi, confermando una diminuzione generale della disponibilità di soluzioni stabili per famiglie e residenti di lungo periodo. Alcune città sono in controtendenza: Milano, ad esempio, ha mantenuto stabili gli affitti permanenti, mentre piccoli centri come Bolzano e Siena hanno registrato un’impennata delle offerte a lungo termine, rispettivamente del 121% e del 73% negli ultimi 12 mesi.

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