Economia circolare: Hera prima quotata italiana certificata da Bureau Veritas

- di: Barbara Leone
 
È Hera la prima quotata italiana certificata da Bureau Veritas per l’economia circolare. La società, infatti, grazie ai propri progetti di economia circolare ha ottenuto dalla multinazionale leader nel settore delle certificazioni il certificato rispetto allo standard Afnor XP X30-901, il primo rilasciato a una multiutility italiana. Ricordiamo che norma francese Afnor XP X 30-901 costituisce ad oggi il principale riferimento internazionale per l’implementazione di un sistema di gestione per progetti in ambito economia circolare. Tale modello, infatti, è un punto di riferimento per tutte le aziende che, volendo adottare soluzioni circolari all’interno dei propri sistemi produttivi, necessitano di una guida certificabile sulla quale basarsi. “L’ottenimento di questa certificazione garantisce una maggior trasparenza dei risultati che il Gruppo Hera raggiunge in ambito Circular Economy nei confronti di tutti i propri stakeholder - ha commentato Marcello Guerrini, Direttore Centrale Servizi Corporate del Gruppo Hera -. Per la nostra azienda, in cui da sempre lo sviluppo sostenibile è al centro delle strategie e trasversale a tutti i business, l’applicazione del sistema di gestione previsto dalla norma Afnor, certificato da un autorevole organismo terzo come Bureau Veritas, valorizza tutti gli sforzi compiuti negli anni e contribuisce a rispondere in maniera ancora più efficiente all’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 (Consumo e Produzione Responsabili). Rappresenta, così, un ulteriore passaggio importante per il Gruppo Hera, impegnato da anni in iniziative volte a favorire la transizione verso un’economia sempre più circolare”.

Per Andrea Filippi, Certification Service Line Manager di Bureau Veritas Italia, “la transizione dall'attuale sistema economico lineare ad un modello di economia circolare passa da azioni concrete e verificabili. Bureau Veritas Italia è al fianco delle organizzazioni che – come Hera – scelgono modelli innovativi di circolarità confrontandosi con le best practice internazionali. Grazie al sistema di gestione previsto dalla Afnor XP X 30-901, le aziende beneficiano di una roadmap per definire obiettivi, misurare e comunicare le proprie performance di circolarità”.  La certificazione a fronte dello standard Afnor favorisce la standardizzazione delle metodologie aziendali per la gestione dei progetti attraverso l’adozione di uno strumento concreto per effettuare una loro analisi critica in relazione alle aree di azioni e alle dimensioni ambientale, sociale ed economica. In particolare, si basa su una matrice che intreccia le 3 dimensioni classiche della sostenibilità (ambiente, economia, società) con le 7 aree d’azione dell’economia circolare (Approvvigionamenti sostenibili, Progettazione ecocompatibile, Simbiosi industriale, Economia dei servizi, Consumi responsabili, Estensione della vita utile di prodotto, Gestione efficiente dei prodotti e materiali). Hera ha implementato un sistema di gestione dei propri progetti di economia circolare e ha impostato secondo questa matrice i seguenti tre: il progetto “O.V.E.” per trasformare gli oli vegetali esausti raccolti sui territori in biocarburante; il progetto di integrazione dei criteri di circolarità in ambito approvvigionamenti e il progetto di riuso delle acque reflue depurate. Bureau Veritas Italia è stata dunque chiamata ad analizzarli nel dettaglio e ha attestato la rispondenza del sistema di gestione della multiutility per i progetti di economia circolare secondo lo standard Afnor.
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Italia Informa n° 4 - Luglio/Agosto 2022
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