Cdp Venture Capital lancia Energy Tech, il comparto del Fondo Corporate Partners che investe in startup e Pmi green

- di: Barbara Leone
 
Investire in startup e Pmi ad alto potenziale innovativo ed impegnate nella sfida della transizione energetica. E’ questo l’obiettivo del comparto Energy Tech del Fondo Corporate Partners I di Cdp Venture Capital Sgr, il fondo multi-comparto di corporate venture capital che coinvolge le principali aziende italiane e non attraverso la collaborazione e l’investimento in startup impegnate nei settori dell’energia, dei servizi, della manifattura e delle infrastrutture, per far crescere l’ecosistema venture italiano. Il comparto Energy Tech, che è appena stato reso operativo, ha siglato il primo closing per un totale di 80 milioni di euro grazie anche alla partecipazione di aziende impegnate nel mondo dell’innovazione come Baker Hughes, energy technology company che ha a Firenze l’headquarter globale della divisione Turbomachinery & Process Solutions, Edison, uno dei principali operatori in Italia impegnato nello sviluppo della generazione rinnovabile e low carbon, nei servizi di efficienza energetica e nella mobilità sostenibile oltre che nell’approvvigionamento di gas naturale, Snam, una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo e Italgas, leader in Italia e in Europa nella distribuzione del gas. L’obiettivo è, come già detto, quello di investire in startup e Pmi innovative e impegnate sul fronte della transizione energetica, promuovendone lo sviluppo in collaborazione con utility di rilievo, nel ruolo di Limited Partner del comparto.

I principali ambiti di interesse riguardano la transizione energetica e la circolarità, e in particolare soluzioni per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile, la cattura, gestione e stoccaggio della CO2, il monitoraggio e la gestione delle reti di distribuzione, i servizi di flessibilità e le comunità energetiche, così come l’esplorazione dei vettori energetici emergenti come l’idrogeno e altri gas rinnovabili. “Per vincere la sfida della transizione energetica - ha commentato Enrico Resmini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cdp Venture Capital Sgr - è necessario accelerare la collaborazione fra le grandi aziende del settore e le nuove realtà greentech emergenti. Per questo abbiamo creato un comparto dedicato all’Energy Tech all’interno del Fondo Corporate Partners I, il  nostro strumento di corporate venture capital, perché in questo settore stimolare l’open innovation  significa alimentare la contaminazione fra modelli di impresa agili come quelli delle startup e l’esperienza dei grandi player. Siamo molto soddisfatti di accogliere Baker Hughes, Edison, Snam e Italgas come corporate partners di questo viaggio”. Del resto, come ha sottolineato Luca Maria Rossi, Vice President New Frontiers di Baker Hughes, “la transizione energetica è un percorso di lungo periodo, che ha fatto molti progressi negli ultimi anni ma che ha bisogno di una decisa accelerazione per permettere all’industria di raggiungere i suoi obiettivi di impatto-zero. Questo percorso passa da corposi investimenti in Ricerca e Sviluppo, ma anche dal supporto alle start-up per lo sviluppo di tecnologie innovative per rendere la transizione energetica sempre più una realtà. È quanto stiamo facendo da tempo in Italia e in tutto il mondo, con l’obiettivo di creare nuove partnership e sinergie con realtà ad elevato contenuto innovativo in un settore dinamico come quello dell’Energy Tech”. Gli operatori coinvolti come investitori nel Fondo Corporate Partners I hanno la possibilità di avere un osservatorio privilegiato sui trend emergenti e sul mondo dei nuovi progetti innovativi in ambito energy, partecipando in modo attivo all’esplorazione di opportunità tecnologiche e alla ricerca di startup per supportare ed accelerare l’evoluzione del proprio modello di business in accordo con il percorso di transizione energetica. Questa collaborazione tra Cdp Venture Capital e il mondo corporate rappresenta una leva importante per promuovere l’ecosistema italiano delle startup emergenti, facendo leva sul comprovato know how di Cdp nel venture capital e sulle competenze energy di player di rilievo.

“Investire in innovazione e sostenere lo sviluppo delle startup più promettenti impegnate nella realizzazione di nuove tecnologie a servizio dell’energia contribuisce ad accelerare il percorso di transizione energetica in cui Edison è impegnata in prima linea - ha osservato Nicola Monti, amministratore delegato di Edison -. Questa nuova partnership con Cdp Venture Capital ben si integra con l’ecosistema di innovazione sviluppato da Edison e permetterà di facilitare l’attività di scouting delle più vivaci startup italiane e internazionali, oltre ad accedere a nuove competenze e rafforzare quelle in essere in un contesto energetico sempre più competitivo”. Gli fa eco Stefano Venier, Amministratore Delegato di Snam, che ha così commentato l’iniziativa: “L’innovazione è uno dei capisaldi della strategia di crescita di Snam e avrà un ruolo chiave nell’abilitare la transizione energetica. L’obiettivo europeo delle zero emissioni nette al 2050, infatti, potrà essere raggiunto solo con un mix di soluzioni già disponibili e soluzioni ‘a tendere’, oggi non tutte note e non tutte disponibili a costi competitivi, che occorrerà sviluppare. Per questo abbiamo deciso di partecipare all’iniziativa Energy Tech di Cdp Venture Capital, che ci permetterà di creare sinergie sull’innovazione con altri operatori del settore e avere un’esposizione diretta sulle nuove tecnologie per il sistema energetico del futuro”. Soddisfatto anche Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas: “Nel percorso di trasformazione digitale delle reti di distribuzione e dei processi aziendali, che Italgas ha avviato dal 2017 “, commenta “l’open innovation si è rivelata una leva formidabile per entrare in contatto con realtà innovative e portare al nostro interno tecnologie all’avanguardia che hanno contribuito a modificare approccio e mentalità. In tal senso, l’adesione al Fondo Corporate Partners I ci offre l’opportunità di espandere ulteriormente il perimetro dell’innovazione per continuare a giocare un ruolo cardine nella transizione ecologica e nel conseguimento degli obiettivi climatici Ue”.

Gli altri comparti del Fondo, per i quali è aperta la raccolta, sono Industry Tech, comparto orientato alla ricerca di soluzioni legate a nuove tecnologie nel settore industriale manifatturiero nei campi dei nuovi materiali, IoT industriale, controllo qualità, robotica, manifattura additiva e applicazioni di hardware e software innovativi per la gestione e il controllo dei processi. E ancora  Service Tech, incentrato su soluzioni per la transizione digitale delle aziende operanti nei servizi finanziari, assicurativi e B2B information afferenti, di cui alcuni esempi di ambiti di innovazione possono essere i pagamenti, soluzioni di wealth management, credit scoring innovativo, micro-assicurazioni personalizzate, soluzioni di welfare e wellbeing, applicazioni al settore di tecnologie e soluzioni di big data analytics e cybersecurity. E infine Infra Tech, specializzato sui processi di progettazione, pianificazione, monitoraggio e gestione di cantieri e infrastrutture. L’obiettivo del Fondo Corporate Partners I è di chiudere la raccolta in tutti i comparti entro la fine del 2022, con un target di sottoscrizioni pari a 100 milioni di euro per ciascuno dei quattro ambiti previsti. Il Fondo Corporate Partners I è gestito dal Responsabile del Fondo Marino Giocondi insieme a Enrico Filì, Partner del comparto Industry Tech e Laura Scaramella, Partner del Comparto Service Tech. Sono parte del team: Claudio Bruno, Francesco Mezzina, Carlotta Orlando, Gregorio Rodriguez d’Acri, Riccardo Maria Ricci e Jacopo Volpi.
Il Magazine
Italia Informa n° 4 - Luglio/Agosto 2022
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