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WWF: il nucleare aumenterebbe i costi dell'energia elettrica

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
WWF: il nucleare aumenterebbe i costi dell'energia elettrica
Il dibattito sul ritorno all'energia nucleare in Italia si riaccende, ma secondo il WWF questa scelta potrebbe comportare un aumento significativo dei costi dell'energia elettrica. La coalizione 100% Rinnovabili Network, che riunisce associazioni ambientaliste, esponenti del terzo settore, accademici e imprenditori, ha presentato a Roma un rapporto dettagliato sui costi associati al nucleare, evidenziando come questa opzione risulti meno conveniente rispetto alle fonti rinnovabili.

WWF: il nucleare aumenterebbe i costi dell'energia elettrica

Secondo il World Energy Outlook 2024 dell'Agenzia Internazionale per l'Energia, nel 2023 il costo di generazione dell'elettricità prodotta da centrali nucleari in Europa è stimato a 170 dollari per megawattora (MWh). In confronto, il fotovoltaico si attesta a 50 $/MWh, rendendolo 3,4 volte più economico del nucleare, mentre l'eolico onshore ha un costo di 60 $/MWh, risultando 2,8 volte più conveniente.

Small Modular Reactors: una soluzione più costosa

Gli Small Modular Reactors (SMR), spesso proposti come alternativa più sicura ed economica, presentano in realtà costi ancora più elevati. Il rapporto sottolinea che gli SMR non hanno ancora superato la fase sperimentale e che i costi di costruzione e gestione potrebbero essere superiori a quelli dei reattori tradizionali, rendendo questa tecnologia meno competitiva rispetto alle fonti rinnovabili.

Costi aggiuntivi del nucleare

Oltre ai costi di generazione, il nucleare comporta spese significative per lo smantellamento delle centrali, la bonifica dei siti contaminati e la gestione dei rifiuti radioattivi. Questi ultimi, suddivisi in rifiuti ad alta intensità, che richiedono migliaia di anni per decadere, e a media intensità, con tempi di decadimento di centinaia di anni, rappresentano un onere economico e ambientale considerevole.

Il contesto italiano

Il WWF ricorda che l'Italia ha già espresso, attraverso due referendum, la volontà di abbandonare l'energia nucleare. Riprendere questa strada non solo contrasterebbe con la volontà popolare, ma potrebbe anche distogliere risorse dagli investimenti in energie rinnovabili, che si sono dimostrate più economiche e sostenibili.

Alla luce di questi dati, il WWF e la coalizione 100% Rinnovabili Network invitano a riflettere attentamente sulle implicazioni economiche e ambientali di un ritorno al nucleare. Investire nelle energie rinnovabili appare non solo una scelta ecologicamente responsabile, ma anche economicamente vantaggiosa per il futuro energetico del Paese.
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