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Von der Leyen accusa Putin: “Vuole imporre l’inaccettabile all’Ucraina”

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Von der Leyen accusa Putin: “Vuole imporre l’inaccettabile all’Ucraina”

Nella notte, missili e droni russi hanno colpito edifici residenziali a Kiev, provocando la morte di due persone e il ferimento di almeno otto. Le autorità ucraine parlano di un attacco “particolarmente violento e indiscriminato”, avvenuto mentre le difese aeree cercavano di neutralizzare ondate successive di ordigni. Si tratta di uno degli episodi più gravi delle ultime settimane, in un contesto in cui la pressione militare russa sembra essere tornata a crescere sia a est che sulla capitale.

Von der Leyen accusa Putin: “Vuole imporre l’inaccettabile all’Ucraina”

In risposta all’attacco, è arrivata dal Parlamento europeo la voce forte della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che ha accusato apertamente Vladimir Putin di voler “costringere l’Ucraina ad accettare l’inaccettabile”. Intervenendo alla plenaria a Strasburgo, Von der Leyen ha sottolineato la necessità di accelerare il percorso dell’Ucraina verso l’adesione all’Unione europea. Il discorso ha ricevuto un lungo applauso trasversale, in un’aula visibilmente compatta sul dossier ucraino.

Kiev rilancia: “Serve più pressione, non compromessi”
Poco dopo il discorso di Von der Leyen, è stato lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj a intervenire via Telegram, ribadendo che “solo un aumento significativo della pressione sulla Russia e un rafforzamento delle sanzioni possono aprire la strada alla diplomazia”. Il messaggio è chiaro: Kiev non accetterà una trattativa che implichi concessioni territoriali o politiche in cambio della fine del conflitto. Il governo ucraino punta sulla resilienza interna e sul rafforzamento dei legami occidentali come unica strategia possibile di sopravvivenza.

Le implicazioni strategiche di una guerra ancora lunga

Nonostante il supporto militare e finanziario arrivato dall’Occidente, la guerra in Ucraina sembra ormai incanalata in una fase di logoramento. Gli attacchi su Kiev, le offensive nel Donbass e le minacce ibride – dai blackout energetici alle incursioni informatiche – fanno parte di una strategia russa che mira a stremare il fronte ucraino e, al contempo, testare la tenuta politica delle democrazie europee. È su questo sfondo che va letta la proposta di Von der Leyen: l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea non è solo una questione giuridica, ma un messaggio geopolitico a Mosca.

Un’Europa più coesa, ma sotto pressione
L’unità mostrata oggi a Strasburgo rappresenta un segnale forte, ma non privo di tensioni. In diversi Paesi dell’Unione crescono i partiti contrari a un allargamento rapido, timorosi delle implicazioni economiche e delle reazioni russe. Tuttavia, la leadership di Bruxelles sembra intenzionata a tenere la rotta. Il sostegno all’Ucraina, viene ribadito, non è solo una questione di solidarietà: è una difesa della legalità internazionale e dei confini d’Europa. Il tempo, però, stringe. E ogni nuovo bombardamento su Kiev riapre la ferita che l’Europa cerca, faticosamente, di contenere.

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