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Volkswagen, utili in calo nel 2024: pesa la frenata in Cina e l’aumento dei costi fissi

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Volkswagen, utili in calo nel 2024: pesa la frenata in Cina e l’aumento dei costi fissi

Volkswagen chiude il 2024 con un risultato in netto calo rispetto all’anno precedente, segnando una contrazione degli utili di quasi un terzo. Il gruppo tedesco, primo produttore europeo di automobili, ha visto il proprio utile operativo passare dai 17,8 miliardi del 2023 ai 12,4 miliardi registrati lo scorso anno, in un contesto di crescente pressione sui costi e di difficoltà nel mercato cinese.

Volkswagen, utili in calo nel 2024: pesa la frenata in Cina e l’aumento dei costi fissi

La flessione dei profitti si accompagna a un arretramento del 15% del risultato operativo, influenzato dall’aumento delle spese fisse e dalle misure di ristrutturazione aziendale messe in atto nel tentativo di rafforzare la competitività del gruppo.

Il calo dei volumi di vendita ha inciso direttamente sui margini operativi, con Volkswagen che nel 2024 ha registrato un totale di nove milioni di vetture consegnate ai clienti, segnando un calo del 3% rispetto al 2023. Il dato assume un peso ancora maggiore se confrontato con le ambizioni di crescita che il gruppo aveva delineato negli ultimi anni, puntando a rafforzare la propria leadership globale nel settore automobilistico, anche attraverso un’accelerazione nella transizione verso l’elettrico.

A pesare sulle performance complessive è stato in particolare l’andamento negativo del mercato cinese, da sempre considerato uno dei pilastri della crescita di Volkswagen e ora divenuto un fattore di incertezza per il futuro del gruppo.

Il rallentamento della domanda interna in Cina, unito alla sempre più agguerrita concorrenza delle case automobilistiche locali, ha reso particolarmente difficile il raggiungimento degli obiettivi di vendita prefissati. La crescita di brand emergenti nel segmento delle auto elettriche, sostenuti da una forte innovazione tecnologica e da una politica di prezzi aggressiva, ha messo sotto pressione i marchi tradizionali, costringendo Volkswagen a rivedere le proprie strategie per mantenere la competitività in un mercato in continua evoluzione.

Il gruppo tedesco ha cercato di rispondere a queste sfide attraverso il potenziamento della propria gamma elettrica e l’introduzione di modelli specificamente pensati per il mercato cinese, ma l’impatto di queste iniziative non è stato sufficiente a compensare la perdita di quote di mercato.

Parallelamente, la crescita in Sudamerica ha rappresentato un elemento positivo per il bilancio dell’azienda, ma non è stata in grado di bilanciare le difficoltà incontrate in Asia. La domanda nel continente sudamericano ha mostrato segnali di vitalità, grazie anche a un rafforzamento della presenza produttiva e commerciale del gruppo nella regione. Tuttavia, i volumi registrati in queste aree, pur contribuendo a migliorare la diversificazione geografica del business, non hanno avuto un’incidenza tale da contrastare la flessione subita nei mercati principali.

Un altro elemento determinante nel deterioramento della redditività di Volkswagen è stato l’aumento dei costi fissi, con le spese operative aggravate dalle politiche di ristrutturazione interna e dagli investimenti necessari per sostenere la transizione energetica dell’azienda. Il passaggio verso la mobilità elettrica è stato posto al centro della strategia del gruppo, ma la sua implementazione ha richiesto ingenti risorse finanziarie, incidendo direttamente sui margini. L’adeguamento degli impianti produttivi, lo sviluppo di nuove piattaforme tecnologiche e il rafforzamento delle infrastrutture di ricarica hanno rappresentato sfide complesse che hanno pesato sul bilancio annuale.

Volkswagen si trova così a dover affrontare un anno cruciale, in cui la capacità di reagire alle sfide del mercato determinerà le prospettive future del gruppo. La necessità di riconquistare terreno in Cina e di consolidare la propria posizione nei mercati emergenti diventa prioritaria, mentre l’azienda è chiamata a proseguire con il piano di trasformazione industriale e con le strategie di contenimento dei costi per rafforzare la propria competitività globale. L’attenzione degli investitori rimane alta sulle prossime mosse del gruppo, con particolare interesse per l’evoluzione del portafoglio prodotti e per le iniziative che saranno messe in campo per migliorare la redditività nei prossimi esercizi.

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