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Poste Italiane

Poste Italiane protagonista nello sviluppo del Paese anche in tema di sostenibilità. La leadership di Poste Italiane in tema di sostenibilità ha ottenuto a settembre 2019 un ulteriore importante riconoscimento con il debutto del Gruppo nel Dow Jones sustainability world index (Djsi) e nel più selettivo Europe Dow Jones sustainability index. Va evidenziato che Il Dow Jones sustainability index è tra i più prestigiosi indici di sostenibilità al mondo e include solo le società ritenute migliori nella gestione del proprio business. Queste vengono valutate, secondo i criteri di responsabilità economica, sociale e ambientale, dalla società RobecoSAM che conduce l’assessment. Il Djsi è nato nel 1999 e prende in considerazione le performance delle 2mila 500 aziende quotate nel Dow Jones global total stock market index, valutandole per le loro prestazioni economiche, ambientali e sociali e per fattori come il governo societario, la gestione dei rischi, il contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici, gli standard della catena logistica, i processi produttivi, il risk management, le procedure anticorruzione e la gestione della catena di fornitura. “Questo riconoscimento - ha affermato l’Amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante - premia lo sforzo che l’Azienda ha compiuto negli ultimi due anni per attuare una strategia di sostenibilità strutturata e pienamente coerente con gli obiettivi di business: valori come integrità e trasparenza, attenzione alle persone, rispetto per l’ambiente, sostegno ai territori e gestione responsabile delle attività finanziarie rappresentano, non soltanto un presupposto fondamentale per fare impresa in modo eticamente corretto, contribuendo al benessere e alla crescita sostenibile della collettività, ma indicano anche la strada migliore per garantire il successo nel medio e nel lungo periodo”.
Insomma una rivoluzione del modo di essere e, quindi, di fare. 

IL CONTRIBUTO AL PIL
E che ne sia protagonista una grande realtà come Poste Italiane, il cui impatto totale sul Pil (Prodotto interno lordo) italiano è stato nel 2018 di 11,9 miliardi di euro, di cui 8,5 miliardi diretto e di 3,4 miliardi tra indiretto e indotto (ogni milione di euro investiti dall’azienda ha quindi generato 5,9 milioni di euro sul Pil del Paese), non solo è importante in sé, ma rappresenta un benchmark per tutto il sistema economico e produttivo italiano.
L’obiettivo di Poste Italiane è porsi come modello di riferimento per la diffusione nel sistema Paese dei principi ESG visto il ruolo e le responsabilità che assume quotidianamente nello svolgimento di attività essenziali per lo sviluppo dell’Italia e trainare i cittadini e le PMI nella concreta attuazione di questi principi.
Tornando all’ingresso nelle prestigiose classifiche di sostenibilità Dow Jones, il Vicedirettore generale e Responsabile ‘Corporate affairs’ di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, evidenzia che “è il risultato di un lungo e impegnativo lavoro di squadra. Un percorso che ha preso avvio con la definizione del Piano strategico Esg, proseguito con l’adesione ai ‘Principles for sustainable insurance’ e ai ‘Principles for responsible investment’ delle Nazioni Unite, e con l’adozione di un nuovo Codice etico e di un Sistema di gestione anticorruzione che, per la prima volta in Italia nel settore della finanza e delle comunicazioni, ha ottenuto la certificazione Iso 37001. L’inclusione nel Djsi costituisce uno stimolo a proseguire lungo questo percorso per un’affermazione sempre più estesa e concreta dei principi Esg nelle attività aziendali”.

 

I SEI PILASTRI
Integrità e trasparenza, valorizzazione delle persone, sostegno al territorio e al Paese, Customer experience, decarbonizzazione degli immobili e della logistica e finanza sostenibile. Sono questi i sei pilastri che hanno guidato le scelte aziendali dando vita a numerose iniziative e progetti realizzati nel 2018 e che trovano riscontro nel primo bilancio integrato di Poste Italiane.
Quest’anno per la prima volta Poste Italiane ha messo nero su bianco nel primo Bilancio integrato di Gruppo i risultati raggiunti nel 2018 in termini di sostenibilità. Risultati, come detto, che sono il frutto dell’esecuzione del Piano Deliver 2022, nel quale è stato integrato il Piano strategico Esg (Enviromental, social and governance), ovvero il sistema di obiettivi di sostenibilità che l’azienda ha definito in coerenza con la strategia di business. Il Piano definisce impegni concreti da raggiungere entro tempi stabiliti considerando anche il contributo che Poste può dare al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

GLI IMPEGNI ASSUNTI
Ed ecco, in estrema sintesi, gli impegni concreti - e le iniziative intraprese - nell’ambito di ciascuno dei sei pilastri definiti da Poste Italiane per la Sostenibilità a tutto tondo.
- Integrità e trasparenza: Poste è stata la prima azienda italiana nei settori della finanza e delle comunicazioni a ottenere la certificazione anticorruzione Imq-Csq, ricevendo anche il massimo punteggio in legalità. In quest’ottica viene costantemente aggiornato il portale ‘Contratti aperti e trasparenti’, un sito pubblico in cui sono rese accessibili tutte le informazioni sulla gestione di appalti e subappalti affidati da Poste. Nel 2018 sono stati pubblicati online 334 contratti. L’azienda ha aggiornato il Codice Etico con l’obiettivo di attualizzare e ampliare i principi fondamentali che ispirano la cultura e i comportamenti di coloro che operano in azienda ed ha lanciato il Portale Segnalazioni ‘Whistleblowing’ per raccogliere notizie circostanziate di fenomeni illeciti e comportamenti sospetti nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati. Queste scelte hanno permesso a Poste Italiane di scalare il ranking della trasparenza nella ricerca Webranking di Lundquist, che ha valutato nel 2018 le 111 società italiane quotate a maggiore capitalizzazione.
- Valorizzazione delle persone: il benessere di chi lavora in azienda in un quadro di pari opportunità è da sempre un carattere distintivo di Poste Italiane: il 93% dei dipendenti ha un contratto stabile e il 45% tra quadri e dirigenti è donna. L’azienda è fortemente impegnata nello sviluppo di una cultura di impresa inclusiva investe molte risorse nel supporto alla maternità e alla paternità.
- Sostegno al territorio e al Paese: Poste Italiane contribuisce allo sviluppo del Paese coniugando gli obiettivi aziendali con le esigenze della collettività. Va in questa direzione il piano dedicato agli oltre 5mila 400 piccoli Comuni di fronte ai quali l’azienda ha assunto 10 impegni: innanzitutto quello di non chiudere nessun ufficio e di offrire servizi sempre più in linea con le esigenze delle piccole comunità.
- Customer Experience: Il cliente è da sempre al centro della visione di Poste Italiane. Un impegno premiato: il grado di soddisfazione dei clienti è passato da 8,4 del 2016 a 8,7 del 2018.
- Decarbonizzazione immobili e logistica: risparmio energetico ed economia circolare sono il binomio virtuoso di Poste Italiane. Il 96% dell’energia elettrica consumata da Poste Italiane proviene da fonti rinnovabili, una piccola quota è autoprodotta da impianti fotovoltaici. L’azienda ha consolidato la svolta green sul mix di composizione della flotta. Per quanto riguarda i servizi logistici, Poste Italiane ha conseguito la Certificazione di eccellenza nei processi logistici internazionali dall’International Post corporation, riconoscimento dovuto agli elevati standard di professionalità e dedizione, all’eliminazione degli sprechi e alla trasparenza nel progressivo adeguamento dei processi e delle operazioni. 
Finanza sostenibile: Nell’ambito della strategia di investimento responsabile, il Gruppo è impegnato ad investire in settori che contribuiscono agli obiettivi di sviluppo sostenibile diffusi a livello internazionale, come i Sustainable development goals (‘SDGs’) definiti dalle Nazioni Unite. Tra questi, la Società considera importante focalizzarsi su investimenti in bond inquadrabili nelle categorie ‘Green’, ‘Social’ e ‘Sustainable’, in linea con gli standard e i principi definiti dall’International Capital market association (Icms).

Il Gruppo gestisce in modo socialmente responsabile gli investimenti finanziari. Le due società Poste Vita e Bancoposta Fondi Sgr hanno aderito ai ‘Principles for responsible investments’ (Pri), sei principi definiti promossi dalle Nazioni Unite che integrano fattori ambientali, sociali e di governance nei processi di investimento.

Inoltre, il Fondo Deo (Diamond eurozone office) di Poste Vita ha ottenuto la massima valutazione da parte di Gresb, organizzazione internazionale di riferimento a livello globale che valuta le performance Esg degli investimenti Real Estate.

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