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A ottobre calano i mutui: il Taeg si attesta al 3,74%

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
A ottobre calano i mutui: il Taeg si attesta al 3,74%
La dinamica dei tassi di interesse sui prestiti sta subendo una progressiva evoluzione, con segnali di lieve flessione per i mutui destinati alle famiglie. Secondo i dati pubblicati da Banca d’Italia, a ottobre i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati per l'acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, hanno registrato un Tasso Annuo Effettivo Globale (Taeg) pari al 3,74%, in diminuzione rispetto al 3,82% di settembre.

A ottobre calano i mutui: il Taeg si attesta al 3,74%

Il calo del Taeg rappresenta un sollievo per le famiglie italiane che intendono accedere a un mutuo per l’acquisto della casa. Questo segnale potrebbe indicare un allentamento della pressione sui costi del credito immobiliare, anche se il contesto rimane influenzato dalle politiche monetarie restrittive della Banca Centrale Europea.

Prestiti a società non finanziarie: tassi ancora elevati

Diversa la situazione per i prestiti erogati alle imprese. Bankitalia rileva che i tassi di interesse sui nuovi finanziamenti alle società non finanziarie si sono attestati al 4,73%, confermando un contesto di credito ancora oneroso per le aziende. Questo dato evidenzia le difficoltà persistenti per il settore produttivo, costretto a fare i conti con condizioni di finanziamento meno favorevoli rispetto al passato.

Tassi variabili a breve termine in aumento

Un altro aspetto interessante riguarda i tassi applicati ai prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a un anno, che si sono collocati al 6,7%, in crescita rispetto ai mesi precedenti. Questo segmento del mercato del credito riflette in modo più diretto le variazioni delle politiche monetarie, evidenziando un maggiore costo per chi sceglie soluzioni finanziarie a breve termine.

Uno scenario in evoluzione


Le fluttuazioni dei tassi d'interesse confermano un quadro economico in trasformazione, caratterizzato da incertezze e adattamenti alle decisioni della BCE. Per le famiglie, il leggero calo del Taeg sui mutui rappresenta una boccata d’ossigeno, mentre per le imprese il contesto resta impegnativo. L'andamento dei tassi nei prossimi mesi sarà determinante per capire come il sistema economico italiano reagirà alle attuali politiche monetarie restrittive.
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