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39 artisti, 39 giorni, 39 opere: la galleria Postmasters per lo Spallanzani - Intervista alla direttrice Paulina Bebecka

- di: Milica Cirovic
 
39 artisti per 39 giorni con 39 versioni dell’Amabie, lo yokai giapponese che scongiurava le catastrofi. Una mostra ispirata all’Amabie, per scongiurare l’epidemia. Il progetto è un’idea di Paulina Bebecka, direttrice della galleria Postmasters di Roma, che, insieme al curatore Valentino Catricalà, ha creato una collettiva virtuale che coinvolge molti artisti, chiamati a confrontarsi con questa figura iconica della cultura mistica giapponese, il cui ruolo simbolico è particolarmente calzante in questo momento. Ognuna delle 39 opere sarà messa all’asta e il ricavato sarà devoluto all’Istituto Spallanzani di Roma, per sostenere la ricerca sul coronavirus.

L’iniziativa online che ha ideato per sostenere l’ospedale Lazzaro Spallanzani sta ottenendo un grande successo. Può dirci di più al riguardo?
"Creare e lavorare a questa mostra di beneficenza è stata un’esperienza personale straordinaria che mi ha procurato molta gioia in questo momento difficile. Ho lavorato alla mostra di beneficienza Postmasters ROMA supports the Spallanzani Hospital sin dall’inizio del blocco all’inizio a marzo. Mi sentivo impotente e triste per la pandemia che si diffondeva così velocemente in tutto il mondo e quindi questo è stato un modo per me di riprendere il controllo della mia vita e fare qualcosa di produttivo in questa difficile situazione globale. È stato importante per me potere dare il mio contributo alla città che amo, una città che ha portato nella mia vita tanta bellezza e pace. Abbiamo lanciato l’iniziativa online (http://privateview.net/2/b2b662d0756f04d11f4e1a) il 22 aprile con 39 artisti che hanno contribuito ciascuno con un lavoro nuovo, che interpreta l’Amabie, un mostro mitico, con tre zampe, una testa di uccello, capelli lunghi e scaglie, la cui immagine, si ritiene nel folklore giapponese, se mostrata ai malati, è capace di combattere le epidemie. Ogni giorno presentiamo un nuovo lavoro, facendo della mostra un momento dinamico, che si modifica quotidianamente (le opere possono essere visualizzate sul nostro indirizzo Instagram @PostmastersROMA e online su http://privateview.net/2/b2b662d0756f04d11f4e1a). Non potrei essere più grata a tutti gli artisti e a tutti coloro che hanno partecipato, condiviso e acquistato l’arte, cosi come a tutti coloro che hanno aiutato questa iniziativa durante il suo cammino, in particolare il co-curatore di questo progetto Valentino Catricalà ed Eugenia Carabba Tettamant, che è il mio braccio destro e parte insostituibile di PostmastersROMA".

In che modo questo periodo ha influenzato il suo lavoro e quello degli artisti con cui sta collaborando?
"È stato un momento molto interessante per osservare le diverse modalità di lavoro nel mondo dell›arte sia per me che per gli artisti e gli altri colleghi. Naturalmente lo smart working è stato un grande cambiamento per molti. Per me l’aspetto più triste è stata l’impossibilità di andare in galleria e di essere circondata dall’arte che mostro e amo. Il più grande vantaggio che ho notato è che non solo io, ma molti altri, ci siamo aperti alla comunicazione con persone precedentemente a noi sconosciute. Ho stretto molte nuove amicizie artistiche tramite i social media, cosa che prima sarebbe potuto essere un po’ meno possibile. Molti artisti, tuttavia, hanno affermato di sentirsi a proprio agio nelle loro case e nei loro studi, perché questo è il loro solito modus operandi, trascorrendo giorni e giorni da soli lavorando sui loro progetti ed alle loro opere".

Postmasters galleria è nota per essere molto innovativa nel suo approccio al mondo dell’arte. Ha nuove idee su come affrontare le difficoltà imminenti?
"Questa è una domanda difficile perché penso che stiamo tutti cercando risposte su come affrontare il mondo post Covid-19. La crisi ha già fortemente influenzato l’economia dell’arte. Le attività più immediate sono state annullate, posticipate e spostate online. Questo si traduce in enormi perdite finanziarie in tutto il sistema che ruota intorno all’arte, inclusi musei e istituzioni, gallerie e artisti, amministratori, addetti, spedizionieri, produzione, pubblicazioni e molti altri ancora. Come Magda Sawon, la fondatrice della Postmasters Gallery di New York, ha affermato nel suo op-ed per Artnet, la nostra galleria, se guardiamo alla nostra iniziativa è come se essa fosse una piccola barca in un grande oceano; il che significa che potremmo essere meno sicuri quando affrontiamo le onde, ma in caso di ribaltamento abbiamo anche la capacità di un rapido ritorno in superficie, metaforicamente parlando. La mia idea su come continuare è di dare uno sguardo profondo all’interno ed esaminare tutti i “perché” della nostra esistenza dentro il tessuto del mondo dell’arte e di rivalutare come vogliamo il mondo dell’arte in futuro. And go for it!"

Quali sono i possibili risultati positivi per il mondo dell’arte dopo COVID?
"Essendo un eterna ottimista, cerco sempre i lati positivi di tutto ... anche adesso, nel mezzo della tragica crisi che stiamo vivendo in tutto il mondo. Penso che ora sia il momento giusto in cui possiamo riconfigurare ciò che è il mondo dell’arte e proporre i cambiamenti in base a ciò che vogliamo che sia. Più collaborazione, più trasparenza, più buona volontà e meno speculazioni. Mi piacerebbe vedere una maggiore collaborazione tra le gallerie commerciali anziché l’attuale modalità di competizione. Il mercato dell’arte non è necessariamente un gioco a somma zero. In realtà, ogni galleria è diversa, portando al mondo un insieme composito di talenti, punti di vista, esperienze, che tutti possiamo imparare gli uni dagli altri. E unendo le nostre forze possiamo davvero creare un mondo più sostenibile per tutti i lavoratori, gli artisti e i creativi. Spero che sia raggiunta una maggiore trasparenza, perché anche solo con la verità possiamo davvero spostare le montagne. Ma dobbiamo lavorare insieme. E spero che ci si stia muovendo in quella direzione".

Ha qualche suggerimento su come le gallerie potrebbero agire per mantenere vivo il loro lavoro?
"I social media e la presenza online in generale sono una modalità molto valida per mantenere vivo il lavoro. Andare online non può sostituire il vedere e lo sperimentare l’arte di persona, ma può sicuramente aiutare a riportare le persone nelle gallerie, nei musei e in strutture espositive. Non esiste una ricetta su come avere successo online. Come ho detto prima, ogni galleria offre un’esperienza così unica che questo dovrebbe essere al centro della strategia. La differenziazione basata sui punti di forza individuali è un fattore chiave che mi fa seguire ciascuna delle mie gallerie preferite. Dopo tutto, le differenze sono ciò che rende speciale ogni galleria".

Qual è stata la sua più grande sorpresa durante tutto questo?
"Essendo una persona molto sociale, l’idea di rimanere a casa per tre mesi senza alcun contatto con gli altri è stato molto scoraggiante, ma sono rimasta sorpresa dalla rapidità con cui mi sono adattata e con cui l’ho accettato, rendendomi perciò più in grado di concentrarmi verso l’esterno e creare la mostra di beneficenza per l’Ospedale Spallanzani. Ovviamente capisco perfettamente la mia fortuna e il privilegio di poter stare a casa mia a Roma in compagnia del bassotto più carino del mondo, Maya, e per essere sincera, forse non dovrebbe essere così sorprendente in quanto non ne avevo molto di cui lamentarmi".

Qual è il suo prossimo passo?
"Se tutto va bene, se il mondo inizia a riprendersi un po' e possiamo tenere i confini aperti, stiamo pianificando un›entusiasmante stagione autunnale sia a Roma che nella nostra galleria madre a New York. I dettagli a breve alla nostra mailing list e agli account Instagram".

Gli artisti che partecipano all’iniziativa a favore dello Spallanzani: Antoni Abad | Sara Birns | Marco Cassani | Canyon Castator | Jen Catron And Paul Outlaw | Ryan Travis Christian | Monika Cook | Diana Cooper | Malù Dalla Piccola | Federica Di Carlo | Kenny Dunkan | Inka Essenhigh | Anna Frantz | Giovanni Garcia-Fenech | Alessandro Giannì | Davor Gromilovic | Elena Gubanova | David Humphrey | Jakob Kudsk Steensen | Ted Lawson | Miltos Manetas | Alex Mcleod | Eric Mistretta | Rebecca Morgan | Christina Nicodema | Pietro Pasolini | Piero Passacantando | Donato Piccolo | Signe Pierce | Daniele Puppi | Christian Rex Van Minnen | Rafaël Rozendaal | Sudarshan Shetty | Sally Smart | Emma Stern | Radek Szlaga | Richard T. Walker | Nicola Verlato | Giovanni Vetere.
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