• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Milano Città Spugna, il progetto di drenaggio urbano di Gruppo Cap

- di: Barbara Leone
 
Milano Città Spugna, il progetto di drenaggio urbano di Gruppo Cap
Novanta opere in 32 Comuni per riqualificare 530mila metri quadri di territorio attraverso opere di drenaggio urbano. Sono questi i punti cardine di Milano Città Spugna”, l’articolato piano di interventi di riqualificazione per prevenire allagamenti, contrastare l’erosione del suolo e gli effetti del cambiamento climatico su tutto l’hinterland milanese. Una grande opportunità per le aziende del territorio grazie ai 50 milioni di investimenti del Pnrr, che è stata presentata a tutte le aziende di settore da Gruppo Cap, la green utility che gestisce il servizio idrico della Città metropolitana di Milano, insieme a Città metropolitana e ad Assimpredil Ance. Il progetto consiste, come detto, nel realizzare ben 90 opere in 32 Comuni, riqualificando un’area complessiva pari a 530mila metri quadrati, per un investimento di 50 milioni di euro. Drenaggio urbano sostenibile, miglioramento della rete acquedotto, potenziamento della rete fognaria, contrasto gli eventi meteorici eccezionali e preservazione il territorio: queste le finalità del progetto.

Milano Città Spugna, il progetto di drenaggio urbano di Gruppo Cap

“Il Pnrr - spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap -rappresenta un’occasione unica e forse irripetibile per innovare le infrastrutture del nostro Paese, in particolare per quel che riguarda il settore idrico. Insieme a Città metropolitana abbiamo presentato un piano molto ambizioso per riqualificare il territorio che serviamo da oltre 90 anni, e adesso è arrivato il momento di iniziare concretamente tutti i lavori dei 90 progetti previsti. Per fare questo contiamo sul contributo tecnico e gestionale di tutte le aziende che insieme a noi inizieranno questo percorso di transizione ecologica in ambito urbano”.

Sulla stessa linea Paolo Riva, Vice Presidente Lavori Pubblici di Assimpredil Ance: “Per recuperare il gap di sviluppo infrastrutturale, il Pnrr rappresenta un'occasione unica, ma è al contempo un'opportunità per sostenere l'innovazione e dare accelerazione a processi di sviluppo sostenibile, in cui il settore delle costruzioni è impegnato in una collaborazione virtuosa con le pubbliche amministrazioni”. Soddisfatta anche la vicesindaca metropolitana Michela Palestra: “Il progetto Spugna - dice - fa dell’eccellenza lo standard, grazie alla collaborazione con un partner di primo livello come Cap. Si tratta di una occasione unica per rinforzare l’ecosistema della Città metropolitana di Milano, favorendo l’assorbimento dell’acqua piovana, riducendo i danni economici e ambientali delle piogge intense, le famose bombe d’acqua, stimolare la riqualificazione e la vivibilità degli spazi con il contenimento delle isole di calore e il sostegno alla biodiversità. Uno sguardo al territorio in termini di conservazione e riuso. Con Spugna, la Città metropolitana mette a sistema tutti gli strumenti a sua disposizione con l'obiettivo di diminuire la vulnerabilità dei sistemi naturali e socioeconomici, e di rafforzare la capacità di resilienza del territorio, soprattutto per le zone caratterizzate da elevati livelli di impermeabilizzazione e alta densità urbanistica. Un tassello importante dei nostri Piani Integrati, che hanno permesso, grazie ad un’importante sinergia col territorio, di intercettare importanti risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Il consumo del suolo nelle aree urbane è infatti uno degli elementi che contribuiscono ad aggravare gli effetti dei fenomeni meteorici straordinari. In particolare, secondo un recente rapporto dell’Ispra (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Milano e il suo hinterland sono tra le aree italiane dove il consumo di suolo è più pronunciato, e uno degli effetti sul territorio è la permeabilizzazione. Gli interventi del progetto Milano Città Spugna promuovono l'urbanizzazione sostenibile, stimolando la crescita economica e contribuendo a rendere le città più attraenti per chi le vive. I sistemi di drenaggio urbano sostenibile (Suds), inoltre, contribuiscono a migliorare il benessere dei cittadini, ripristinare gli ecosistemi degradati migliorandone la resilienza, a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare la gestione del rischio idraulico-idrologico.
Notizie dello stesso argomento
Trovati 121 record
Pagina
20
10/01/2026
Governo-Mps: quota 4,9% e ipotesi fusione con Banco BPM
Il Tesoro non vende subito il 4,9% di MPS. Sul tavolo l’asse con Banco BPM, il ruolo di Cr...
10/01/2026
Commodity agricole e industria, il patto divide Europa e Sud America
Firma imminente per l’accordo UE-Mercosur: miliardi di scambi, agricoltori in rivolta e in...
10/01/2026
Black Friday accende i consumi, ma l'Italia compra col freno tirato
A novembre le vendite al dettaglio crescono grazie al Black Friday e all’e-commerce, ma ne...
10/01/2026
Wall Street brinda ai record: lavoro debole, Fed nel mirino
Dow Jones e S&P 500 ai massimi dopo il report sul lavoro USA: occupazione debole, disoccup...
10/01/2026
Ti diplomi nel 2026? Questo bonus è tuo anche senza ISEE: come funziona davvero la Carta Valore
Un credito per libri, corsi e cultura dopo la maturità: chi può ottenerlo, quando arriva e...
09/01/2026
Usa, frenata nei cantieri: a ottobre giù del 4,6%
I nuovi cantieri negli Stati Uniti calano del 4,6% a ottobre 2025, mentre i permessi resta...
Trovati 121 record
Pagina
20
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia