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Linkem pensa alla quotazione in borsa: "Decisione entro l'estate"

- di: Daniele Minuti
 
Linkem pensa alla quotazione in borsa: 'Decisione entro l'estate'
Linkem, società che opera nel campo delle telecomunicazioni molto attiva nel mercato della connessione senza fili a banda larga, sta concretamente pensando alla quotazione in Borsa in tempi relativamente brevi.

A rivelarlo è l'amministratore delegato Davide Rota (nella foto) durante un'intervista su Affari & Finanza: "Stiamo valutando la quotazione in Borsa a Milano e la decisione dovrebbe arrivare entro la fine dell'estate. Se succederà, lo faremo con l'obiettivo di ottenere risorse fresche per la nostra rete 5G e anche per sviluppare il nostro progetto di diversificazione sui servizi tramite partnership con startup che si muovono in diversi settori strategici e al centro dei processi di innovazione e digitalizzazione".

Dopo aver specificato che a livello di assetto proprietario non si vedono all'orizzonte possibili variazioni, Rota ha parlato proprio delle startup nominate: "Selezioniamo startup per poi entrare nel capitale acquisendo quote del 40% al massimo per poi affiancarle, sia grazie alle competenze che mettendo a disposizione strutture e reti tecniche e commerciali. Così è successo con XFarm, che sviluppa piattaforme di agricoltura 4.0 e con cui abbiamo lanciato Linkem 4Farm, offerta con cui oltre alla connessione si mettono a disposizione servizi a valore aggiunto, dai sensori all'analisi dei dati. Rimarremo entità distinte perché vogliamo sviluppino prodotti anche per altri e non solamente per noi. Tutte le nostre startup hanno prodotto l'anno scorso ricavi per 15 milioni, che dovrebbero salire a 25 milioni quest' anno e a 40 milioni nel 2022, con le previsioni che mostrano come i volumi saranno superiori ai ricavi per connessione di tutta Linkem".

In ultimo l'ad di Linken ha parlato dell'attività di definizione delle "aree bianche" da parte del Governo: "Il meccanismo delle gare ha mostrato i suoi limiti, nei primi 18 mesi rischiano di lavorare più gli avvocati che le società . Per questo si potrebbe pensare a un meccanismo di crediti di imposta. Così, chi va e spende anticipando i suoi soldi ha la certezza di un ritorno della quota in tempi brevi".
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