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Crisi latte di bufala: Altragricoltura chiede trasparenza e si mobilita per difendere la mozzarella di bufala campana DOP

- di: Barbara Leone
 
Crisi latte di bufala: Altragricoltura chiede trasparenza e si mobilita per difendere la mozzarella di bufala campana DOP
Altragricoltura ha ufficialmente richiesto al Ministero dell’Agricoltura (Masaf) dati dettagliati sulla tracciabilità del latte di bufala. L’associazione chiede di fare chiarezza su tutta la filiera italiana, con particolare attenzione al latte prodotto nell'area della DOP (Denominazione di Origine Protetta) della mozzarella di bufala campana. Oltre a ciò, Altragricoltura vuole informazioni su cagliate, latte proveniente dall’estero e semilavorati usati nella produzione di mozzarella mista e non DOP. Questa richiesta di trasparenza arriva in un contesto di forte tensione per i produttori, stretti tra ribassi unilaterali del prezzo del latte, disdette contrattuali e la mancata proroga dei contratti da parte di alcuni caseifici.

Crisi latte di bufala: Altragricoltura chiede trasparenza e si mobilita per difendere la mozzarella di bufala campana DOP

Una richiesta, quella di Altragricoltura, che non è solo formale, ma che rappresenta un passo strategico in una battaglia più ampia per salvaguardare la mozzarella di bufala campana DOP e i suoi produttori. La tracciabilità del latte è, infatti, un tema centrale: oltre 400 allevamenti nell’area DOP rischiano di non sopravvivere a causa di una pressione sempre maggiore sui prezzi da parte dei grandi caseifici. Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda la provenienza del latte.

Gianni Fabbris, coordinatore nazionale di Altragricoltura, ha espresso dubbi riguardo all’effettiva disponibilità di latte bufalino sul mercato: “Dai caseifici giunge notizia che vi sarebbe in circolazione troppo latte, circostanza confermata dallo stesso Consorzio di Tutela, ma dai dati che abbiamo finora queste informazioni non ci convincono. Da dove viene questo latte? E da dove è venuto nei mesi scorsi, quando i grandi caseifici hanno congelato latte in abbondanza?”. Domande, queste, che sollevano interrogativi sulla possibilità che una parte del latte o dei semilavorati utilizzati provenga da fuori dall'area DOP, o addirittura dall’estero, mettendo a rischio la qualità e l’autenticità del prodotto simbolo della Campania. Oggi intanto, a Casal di Principe, Altragricoltura terrà una riunione organizzativa per coordinare le prossime mosse all’interno della mobilitazione in corso. Uno dei temi chiave della discussione sarà l'eventuale incontro con Assolatte, l’associazione che rappresenta l’industria lattiero-casearia, per aprire un dialogo sulla questione del prezzo del latte di bufala e sui rischi per la DOP. Altragricoltura chiede che si valuti l'impatto che i ribassi e le disdette contrattuali stanno avendo sugli allevatori e sulla filiera produttiva. Il deterioramento delle relazioni tra allevatori e caseifici ha infatti già portato molti produttori sull’orlo della chiusura. Durante la riunione verrà inoltre decisa la tempistica sulla presentazione delle denunce alle Procure della Repubblica competenti per territorio, legate al comportamento di alcuni caseifici che, secondo Altragricoltura, avrebbero contribuito a destabilizzare il mercato in queste ultime settimane. La mobilitazione, tuttavia, non si ferma qui. Altragricoltura ha infatti annunciato la convocazione degli Stati Generali in Difesa della Mozzarella di Bufala Campana DOP, che si terranno a Napoli nel novembre 2024. Un evento cruciale, volto a riunire tutti i protagonisti della filiera, dagli allevatori ai trasformatori, passando per i rappresentanti istituzionali e le associazioni di categoria, con l'obiettivo di trovare soluzioni concrete per salvaguardare un settore di eccellenza del made in Italy. Nel frattempo, lo stato di mobilitazione permanente degli allevatori sarà confermato. Se la situazione dovesse ulteriormente peggiorare, gli allevatori si dichiarano pronti a scendere in piazza, “anche ricorrendo allo sciopero del latte”, ha concluso Fabbris.

Che il settore sia sotto pressione, del resto, è noto da tempo.  Il ribasso unilaterale dei prezzi del latte e le disdette contrattuali stanno creando una situazione di incertezza senza precedenti per i produttori di latte di bufala. L’attuale crisi economica globale, l’aumento dei costi di produzione e la concorrenza estera stanno mettendo sotto pressione la filiera italiana della mozzarella di bufala campana DOP, uno dei prodotti più apprezzati e conosciuti al mondo. La richiesta di trasparenza da parte di Altragricoltura è quindi cruciale per garantire che il mercato rimanga equo e che venga rispettata l’autenticità della DOP attraverso interventi urgenti per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole e preservare la qualità del prodotto.

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