Italia contactless: addio contanti, esplode la voglia di pagamenti digitali
- di: Cristina Volpe Rinonapoli

Il numero di POS in Italia è salito del 30% in soli tre anni, e le transazioni elettroniche sono cresciute ancora di più. Un’indagine di The European House – Ambrosetti fotografa una vera rivoluzione nei portafogli degli italiani.
Italia contactless: addio contanti, esplode la voglia di pagamenti digitali
Per anni l’Italia è stata tra i Paesi più legati al denaro contante. Ma qualcosa è cambiato. Sempre più italiani scelgono di pagare con carta, smartphone o smartwatch, anche per piccoli importi. Un cambiamento di abitudini accelerato dalla pandemia e ora confermato dai numeri: secondo una ricerca condotta da The European House – Ambrosetti, il sistema dei pagamenti elettronici ha vissuto una crescita senza precedenti nel nostro Paese.
Esplosione di POS: +30% in tre anni
I dati parlano chiaro: tra il 2020 e il 2023, il numero di terminali POS installati in Italia è aumentato del 30%. Una crescita che riguarda bar, ristoranti, negozi, mercatini, liberi professionisti e persino taxi. Se prima il pagamento digitale era considerato opzionale, oggi è diventato quasi imprescindibile per ogni attività commerciale. Il motivo? Più sicurezza, meno problemi di resto e una clientela che lo richiede con forza.
Transazioni in salita: cresce la fiducia nel digitale
Ma non si tratta solo di strumenti: è l’uso stesso dei pagamenti elettronici a essere aumentato in modo ancora più rapido. L’indagine evidenzia un aumento percentuale delle transazioni superiore a quello dei dispositivi, segno che non solo ci sono più POS, ma vengono anche usati di più. In poche parole: gli italiani non si limitano a possedere carte o app, ma le utilizzano attivamente e con crescente frequenza.
La pandemia ha accelerato il cambiamento
Il Covid-19 ha rappresentato un punto di svolta. In un contesto in cui il contatto fisico andava ridotto al minimo, la moneta contante è diventata un potenziale veicolo di contagio, mentre carte e pagamenti contactless hanno offerto una soluzione sicura e immediata. Anche per questo molte attività, per rimanere competitive, si sono attrezzate per accettare qualsiasi forma di pagamento digitale.
Cashback e incentivi: il ruolo dello Stato
Oltre alla pandemia, anche alcune misure governative hanno favorito il passaggio. Tra tutte, il cashback di Stato varato nel 2020, che ha spinto milioni di italiani a pagare con carte per ottenere rimborsi. Un’operazione che ha lasciato una traccia duratura, contribuendo a modificare la percezione dei pagamenti elettronici: da complicati a vantaggiosi.
Un’Italia più digitale, ma non ovunque
Nonostante il balzo in avanti, l’Italia rimane sotto la media europea per numero di transazioni elettroniche pro capite. Restano forti differenze territoriali: il Nord e le grandi città guidano la svolta, mentre il Sud e le aree interne mostrano una maggiore resistenza al cambiamento. In molte zone manca ancora una copertura adeguata o la cultura del digitale è meno radicata.
Il contante resta, ma non domina più
Nessuno parla di eliminazione definitiva del contante, che continua a rappresentare una fetta significativa dei pagamenti quotidiani. Ma il suo primato è messo seriamente in discussione. Sempre più italiani preferiscono pagare con un semplice gesto del telefono o della carta, evitando banconote e spiccioli.
Verso un futuro cashless?
Il cambiamento non è solo tecnologico, ma culturale. Pagare oggi è un gesto che definisce il rapporto con il presente e con l’innovazione. E se l’Italia continuerà a investire in infrastrutture digitali, formazione e incentivi, l’obiettivo di una società sempre meno dipendente dal contante non sarà più un miraggio, ma un traguardo sempre più vicino.