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Libano: nuovi spari contro la base Unifil da soldati israeliani, feriti due caschi blu

- di: Redazione
 
Libano: nuovi spari contro la base Unifil da soldati israeliani, feriti due caschi blu
L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha denunciato un nuovo attacco da parte dell'esercito israeliano alla base di Naqoura, coi soldati dell'Idf che sono entrati nell'edificio Unifil che è stato attaccato nella giornata di ieri.
Stando a fonti libanesi, in questo nuovo attacco alla torretta di osservazione dell'Unifil sono rimasti feriti due caschi blu di nazionalità cingalese, uno dei quali sarebbe in gravi condizioni.

Libano: nuovi spari contro la base Unifil da soldati israeliani

Le basi della missione Unifil sono state attaccate dai soldati israeliani, mossa fortemente criticata dai leader di diversi paesi europei, compresa l'Italia (sono circa 1.000 i soldati del nostro paese che partecipano alla missione).

Unifil ha già rifiutato la proposta dell'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite Danny Danon di spostare le proprie postazioni circa 5 chilometri più a nord, in vista del conflitto sempre più aspro con le milizie sciite di Hezbollah.

Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha usato parole molto dure per commentare l'accaduto, definito "Un crimine di guerra": "L'attacco è totalmente inaccettabile, il fatto che l'esercito israeliano avesse avvisato Unifil che alcune delle basi dovevano essere lasciate non è una giustificazione. Le Nazioni Unite e l'Italia non possono prendere ordini da Israele".

L'ultimo aggiornamento arriva dalla Cina, dove la portavoce del ministero degli esteri, Mao Ning, ha dichiarato: "La Cina condanna duramente Israle per l'attacco alla torretta Unifil. Qualsiasi attacco alle forze di peacekeeping è una grave violazione del diritto internazionale umanitario, tali atti sono inaccettabili e devono subito cessare".
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