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Governo Germania: accordo politico tra CDU/CSU e SPD, stretta su immigrazione e rilancio economia

- di: Marta Giannoni
 
Governo Germania: accordo politico tra CDU/CSU e SPD, stretta su immigrazione e rilancio economia
I leader dell’Unione Cristiano-Democratica (CDU), dell’Unione Cristiano-Sociale (CSU) e del Partito Socialdemocratico (SPD) hanno annunciato oggi di aver raggiunto un accordo preliminare per la formazione di una nuova coalizione di governo in Germania. Questo sviluppo arriva a meno di due settimane dalle elezioni federali del 23 febbraio, che hanno visto la CDU/CSU emergere come la principale forza politica con il 28,5% dei voti, seguita dall’estrema destra di Alternativa per la Germania (AfD) con il 20,9%, e dall’SPD con il 16,4%.

Stretta sull’immigrazione

Uno dei punti centrali dell’accordo riguarda la politica migratoria. Il futuro cancelliere Friedrich Merz (nella foto con Ursula von der Leyen) ha sottolineato la necessità di misure più rigorose per controllare l’immigrazione irregolare.Fin dal primo giorno di attuazione dei piani del governo, i controlli alle frontiere saranno notevolmente ampliati e il numero dei respingimenti aumenterà”, ha dichiarato Merz. Inoltre, saranno aboliti i programmi di ammissione volontari, come quello per l’Afghanistan, e il ricongiungimento familiare sarà limitato.

Piano di investimenti e riforma fiscale
Sul fronte economico, l’accordo prevede un massiccio piano di investimenti nelle infrastrutture, con la creazione di un fondo speciale da 500 miliardi di euro destinato alla modernizzazione del paese . Questo investimento sarà accompagnato da una revisione del freno al debito, con l’obiettivo di fornire maggiore flessibilità fiscale per stimolare la crescita economica. “È essenziale che la Germania resti un paese industriale competitivo”, ha affermato Merz, sottolineando l’importanza di sostenere l’innovazione e la ricerca.

Riforma del mercato del lavoro e del welfare

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’accordo prevede una riforma del sistema di welfare. In particolare, chi rifiuterà offerte di lavoro adeguate potrebbe perdere completamente i benefici del reddito di cittadinanza. Allo stesso tempo, è stato concordato un aumento del salario minimo a 15 euro entro il 2026, insieme a misure per rafforzare i contratti collettivi e ridurre l’IVA nel settore della gastronomia.

Prossimi passi verso la formazione del governo
Con l’accordo preliminare raggiunto, i partiti coinvolti avvieranno la prossima settimana negoziati formali per definire i dettagli del contratto di coalizione. L’obiettivo è formare il nuovo governo entro Pasqua, con Merz alla guida come cancelliere. Tuttavia, per attuare alcune delle riforme previste, sarà necessaria una modifica costituzionale che richiederà il sostegno di altri partiti, tra cui i Verdi. Le discussioni su queste modifiche sono già in corso, con Merz che ha dichiarato di aver avviato colloqui preliminari per assicurare il necessario consenso parlamentare.

Reazioni politiche
Le reazioni all’accordo sono state variegate. L’AfD ha criticato duramente l’intesa, definendola un compromesso che tradisce gli elettori conservatori. Dall’altra parte, i Verdi e La Sinistra hanno espresso preoccupazione per l’indirizzo delle politiche migratorie e sociali delineate nell’accordo. La leader dei Verdi, Franziska Brantner, ha dichiarato: “Le misure proposte rischiano di compromettere i diritti fondamentali e l’inclusione sociale nel nostro paese” .

Un passo significativo

L’accordo tra CDU/CSU e SPD rappresenta un passo significativo verso la formazione di un nuovo governo in Germania, in un momento di sfide economiche e sociali. La capacità della nuova coalizione di attuare le riforme promesse sarà cruciale per il futuro del paese e per la stabilità politica dell’Europa.

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