Ferraris: "Stiamo disegnando i prossimi dieci anni di Fs Italiane"

- di: Redazione
 
La crisi globalizzata provocata dal coronavirus ha investito tutti i settori produttivi dei Paesi in cui il contagio si è manifestato in modo più aggressivo. Italia compresa, che, sebbene ricca di un sistema sanitario pubblico d'eccellenza, ha dovuto fare i conti con una contrazione di produzione e consumi. Come, nel secondo caso, i trasporti dove l'emergenza che ha spinto verso il mezzo privato pur di evitare contagi o perché costretti per mancanza di valide alternative. Eppure c'è chi non s'è fermato a piangersi addosso, mettendosi al lavoro - anche nei mesi in cui la crisi è stata più acuta - per prepararsi al meglio ai prossimi anni che, una volta che il Paese ripartirà al massimo delle sue capacità, avrà bisogno di un sistema di trasporti forte e veramente al servizio del cittadino.
Sentire affermare a Luigi Ferraris, Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, che a febbraio sarà presentato il piano industriale ''che avrà un respiro decennale'' è la conferma che Fs Italiane, nel rispetto del contratto che, sin dalla sua nascita, lega il gruppo agli italiani, sta costruendo quella che sarà la sua struttura negli anni a venire.

FS Italiane, l'Ad Ferraris: "Stiamo disegnando i prossimi dieci anni del gruppo"

Ferraris ha colto l'occasione dell'audizione in Commissione Trasporti, per spiegare la filosofia cui Fs informerà le sue mosse e le sue strategie.
"La nostra attenzione" - ha detto Ferraris - "sarà sul valorizzare gli asset che abbiamo già all'estero, ma la concentrazione più grossa è l'Italia dove dobbiamo realizzare importanti investimenti e questo richiede massimo sforzo e massima attenzione".

Una puntualizzazione che non era superflua perché, a fronte di attività estere del gruppo che valgono il 10% dei ricavi, Ferrovie dello Stato impegnerà gran parte delle sue risorse disponibili per rendere ancora migliore la rete e l'offerta per il Paese, anche perché si tratta di proseguire in un processo cominciato da anni e che ha raccolto il plauso dei viaggiatori.
Portando i numeri a sostenere le sue affermazioni, Ferraris ha ricordato che, nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, al Gruppo, ad oggi, sono stati assegnati 24,3 miliardi euro. A questi se ne potrebbero aggiungere altri se il governo riterrà validi altri progetti che sono candidabili ad essere finanziati.

Comunque, ha voluto puntualizzare l'Ad di Ferrovie dello Stato ''il grosso, 24 miliardi, è sull'infrastruttura per la mobilità sostenibile''. A 24,8 miliardi (che si toccano grazie al fondo complementare) si arriva grazie ad interventi programmati su digitalizzazione e innovazione.

"Il turismo" - ha quindi aggiunto - "è un'altra area su cui stiamo facendo ragionamenti''. Il recupero dei treni storici sta diventando un veicolo commerciale importante: ''Non è solo il treno storico che attrae, ma anche gli itinerari". Su questo argomento, Ferraris ha detto che "si sta ragionando per farla diventare (quella dei treni storici, ndr) un'opportunità di business'', soprattutto utilizzando le tratte che regalano visibilità e, quindi, proponendosi come una occasione ''per il Paese e i territori".

Nel corso dell'audizione Ferraris ha anche parlato dell'Alta velocità, non tanto per sottolinearne i successi, quanto per dire dove Fs Italiane intende intervenire per migliorare ulteriormente il servizio
"La connettività a bordo del wi-fi" - ha ammesso - "è migliorata, ma non è ancora come dovrebbe essere e questo sarà uno dei primi interventi che vorremo fare nel prossimo anno: agire per avere una qualità wi-fi a livelli standard per permettere di poter lavorare costantemente a bordo. E riteniamo che sia importante portare il wi-fi anche sulle tratte regionali''. Ferraris non si è nascosto le difficoltà di ''un progetto molto di più lungo periodo, ma se vogliamo davvero aumentare la componente del trasporto su rotaia serve agire anche sulla connettività e sul viaggio a bordo. Come? Mettendo della fibra ottica lungo tutto il tracciato. Su questo stiamo ragionamento e ci saranno dei progetti".

L'amministratore delegato di Fs ha sottolineato che il settore merci, rispetto al passato, "dovrà essere un'area di crescita, anche eventualmente con accordi o acquisizioni mirate per rafforzare il nostro posizionamento''.
Insomma, un settore dove incanalare investimenti.
Ferraris si è quindi soffermato sul trasporto passeggeri, sul quale, ha detto, "dobbiamo potenziare le offerte locali. È lì che si gioca la partita. Ogni giorno tra 1,5 e 2 milioni di persone viaggiano su treni regionali, dove la qualità del servizio si misura e si percepisce".

L'Ad di Fs ha quindi parlato nel cambiamento climatico, proprio nelle ore in cui in alcune zone del Paese (come la Sicilia e la Sardegna) si stanno registrando fenomeni atmosferici anomali soprattutto per l'intensità delle precipitazioni. Lo ha fatto ricordando un dato rilevato da Rfi (Rete ferroviaria italiana) che dice di quanto sono aumentanti i costi operativi per intervenire sugli impatti legati al cambiamento climatico, quasi del 100% in 5 anni. ''Questo" - ha concluso - "è il costo del cambiamento climatico, ci dobbiamo convivere. Fin quando non si inverte il trend temo che potremo solo peggiorare".


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Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2021
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