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Ferragamo, il contesto macro pesa sui conti: ricavi in calo nei primi nove mesi (Asia-Pacific a -16,7%)

- di: Barbara Bizzarri
 
Ferragamo, il contesto macro pesa sui conti: ricavi in calo nei primi nove mesi (Asia-Pacific a -16,7%)

Salvatore Ferragamo chiude i primi nove mesi del 2023 con una flessione significativa dei ricavi, riflettendo un contesto macroeconomico e dei consumi particolarmente impegnativo. Il gruppo ha registrato ricavi consolidati pari a 744 milioni di euro, in calo del 9,8% a cambi costanti e dell'11,9% a cambi correnti. Il terzo trimestre ha visto una contrazione del 7,2% a cambi costanti (-9,6% a cambi correnti), con ricavi che si attestano a 221 milioni di euro.

Ferragamo, il contesto macro pesa sui conti: ricavi in calo nei primi nove mesi (Asia-Pacific a -16,7%)

Secondo il Ceo Marco Gobbetti, la debolezza della domanda dovrebbe persistere anche nell'ultima parte dell'anno. «La minore propensione all'acquisto da parte dei consumatori è particolarmente evidente nell'area Asia-Pacifico, che ha avuto l'impatto maggiore sulle nostre vendite», ha spiegato Gobbetti. Anche il canale wholesale ha sofferto, a causa di un traffico inferiore alle aspettative, che ha penalizzato in modo particolare il canale secondario, in uno scenario che ha rallentato il raggiungimento degli obiettivi finanziari prefissati dall’azienda, nonostante i progressi sul fronte dell’offerta di prodotto e delle iniziative di marketing e retail.

Gli sforzi per arricchire il portafoglio prodotti e migliorare la distribuzione hanno comunque prodotto alcuni segnali positivi, in particolare nel canale retail primario in Europa, Giappone e America Latina. Le categorie principali, come le borse e le calzature donna, hanno beneficiato di nuove icone e del rinnovamento dell'offerta di prodotti continuativi, contribuendo a risultati incoraggianti.

Il dettaglio dei mercati: difficoltà globali con eccezioni locali

Entrando nel dettaglio delle aree geografiche, l'area EMEA ha chiuso i primi nove mesi con un calo dell'11,5% sia a cambi costanti che correnti, totalizzando 184,5 milioni di euro, in gran parte a causa della flessione del 28% del canale wholesale. Il Nord America ha registrato una riduzione del 6,4% a cambi costanti e del 6,1% a cambi correnti, con ricavi pari a 207,7 milioni di euro. Anche l'America Centrale e Meridionale ha segnato un calo: -3,3% a cambi costanti e -7,3% a cambi correnti, per un totale di 54,5 milioni di euro.

La situazione più critica si è verificata nell'area Asia-Pacifico, che ha visto una flessione del 16,7% a cambi costanti e del 18,1% a cambi correnti, con ricavi che si attestano a 216,1 milioni di euro. In controtendenza, il Giappone ha mostrato una crescita del 3,9% a cambi costanti, pur registrando un calo del 5,4% a cambi correnti, raggiungendo 60,9 milioni di euro.

Performance per canale di vendita: il wholesale soffre più del retail

Analizzando i risultati per canale di vendita, il retail diretto ha registrato una flessione del 5,6% a cambi costanti (-7,9% a cambi correnti), con ricavi pari a 552,2 milioni di euro. Il canale wholesale ha subito un impatto maggiore, con una contrazione del 22,1% a cambi costanti (-21,0% a cambi correnti), per un totale di 171,6 milioni di euro.

Nonostante la circostanza attuale, Ferragamo continua a lavorare su iniziative strategiche di lungo termine, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività del marchio e migliorare la competitività della propria offerta, mantenendo un focus particolare su prodotti di alta qualità e innovazione, elementi chiave per affrontare le sfide future del mercato del lusso.

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