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Eurobarometro: fiducia nella UE al massimo storico e sostegno record per l'euro

- di: Barbara Leone
 
Eurobarometro: fiducia nella UE al massimo storico e sostegno record per l'euro
Il più recente rapporto Eurobarometro, pubblicato sabato, evidenzia un risultato straordinario: la fiducia nell’Unione Europea (UE) ha raggiunto il livello più alto dal 2007, con il 51% degli europei che esprime fiducia nell’istituzione comunitaria. Allo stesso tempo, il sostegno per l’euro ha toccato il massimo storico, con il 74% degli intervistati favorevoli alla moneta unica. Il sondaggio, condotto tra il 10 ottobre e il 5 novembre 2024 su 26.525 cittadini dei 27 Stati membri, non solo fotografa un’Europa più fiduciosa e unita, ma delinea anche le priorità e le aspettative dei cittadini verso un’UE più forte, indipendente e resiliente.

Eurobarometro: fiducia nella UE al massimo storico e sostegno record per l'euro

Con il 51% degli europei che tende a fidarsi dell’UE, il dato segna un record dal 2007. Particolarmente significativa è la fiducia tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, che si attesta al 59%. Anche la Commissione europea gode di una fiducia senza precedenti, con il 51% degli intervistati che si dichiara favorevole alla sua azione. L’indagine ha rivelato un dato altrettanto significativo: il 74% degli europei si sente cittadino dell’UE, il livello più alto registrato in oltre vent’anni. Più di sei cittadini su dieci (61%) guardano con ottimismo al futuro dell’Unione.

Tuttavia, l’immagine dell’UE rimane diversificata: il 44% ha un’opinione positiva, il 38% un’opinione neutra, mentre il 17% ha un’immagine negativa. Anche nei paesi candidati e nei potenziali candidati all’adesione si registrano tendenze positive. La fiducia nell’UE è particolarmente alta in Albania (81%), Montenegro (75%) e Kosovo (70%). Nel Regno Unito, il 38% degli intervistati (+6 punti rispetto all’indagine precedente) esprime una visione positiva verso l’UE, segnalando un lieve miglioramento nei rapporti post-Brexit.

Il sondaggio riflette un chiaro desiderio di maggiore autonomia e forza dell’UE. Il 69% degli intervistati ritiene che l’Unione disponga di strumenti adeguati per difendere i propri interessi economici a livello globale, e un’analoga percentuale considera l’UE un’isola di stabilità in un contesto internazionale sempre più instabile. Tra le priorità indicate per l’azione dell’UE nei prossimi anni, il 33% ha segnalato la sicurezza e la difesa, seguite dalla gestione della migrazione (29%), dall’economia (28%) e dalle politiche climatiche e ambientali (28%). La sanità, considerata centrale dal 27% degli intervistati, completa le principali aree di intervento. Gli europei attribuiscono particolare importanza al settore energetico e ambientale, con il 38% che sostiene la necessità di puntare sulle energie rinnovabili, seguite dall’agricoltura sostenibile (31%) e dagli investimenti in infrastrutture energetiche e tecnologie pulite (entrambe al 28%).

L’euro gode di un sostegno senza precedenti: il 74% degli intervistati nell’UE e l’81% nei paesi della zona euro si dichiara favorevole alla moneta unica. Per quanto riguarda l’economia europea, il 48% ritiene che la situazione attuale sia positiva (+1 punto rispetto alla primavera del 2024), mentre il 43% esprime un giudizio negativo (+2 punti). Nonostante le sfide globali, quasi la metà degli europei (49%) prevede una stabilità economica nei prossimi 12 mesi. La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina continua a rappresentare una questione centrale per i cittadini europei, con il 31% che la considera la priorità più urgente per l’UE. Quasi nove intervistati su dieci (87%) sostengono gli aiuti umanitari all’Ucraina, mentre il 71% approva le sanzioni economiche contro la Russia. Il 68% si dichiara favorevole al sostegno finanziario all’Ucraina, e il 58% approva il finanziamento dell’UE per la fornitura di attrezzature militari. Sei cittadini su dieci supportano la decisione di concedere all’Ucraina lo status di candidato all’adesione all’UE, confermando un forte impegno per il futuro del paese.

Il 102º sondaggio Eurobarometro dipinge dunque il ritratto di un’Europa più unita e ottimista, in cui i cittadini mostrano una crescente fiducia nelle istituzioni comunitarie e un forte sostegno alla moneta unica. Mentre le sfide globali, dalla guerra in Ucraina alla transizione energetica, restano in primo piano, gli europei auspicano un’UE capace di rafforzare la propria indipendenza e di guidare il continente verso un futuro sostenibile e prospero.
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