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Bollette, via agli aiuti a 8 milioni di famiglie e imprese: chi li avrà

- di: Marta Giannoni
 
Bollette, via agli aiuti a 8 milioni di famiglie e imprese: chi li avrà
Il governo italiano ha varato un nuovo decreto da 3 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia. Le misure, valide per i prossimi tre mesi, mirano a garantire un sollievo immediato a circa 8 milioni di famiglie e a migliaia di piccole e medie imprese.

Bonus sociale esteso: chi ne beneficia
Il provvedimento prevede l’estensione del bonus sociale per le bollette, innalzando la soglia dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) dagli attuali 9.530 euro a 25.000 euro. L’obiettivo è ampliare la platea di beneficiari, assicurando un sostegno economico a un numero maggiore di cittadini.
Il meccanismo di aiuti funzionerà a scaglioni:
Le famiglie con un ISEE fino a 9.530 euro riceveranno sia il bonus attuale che un nuovo contributo aggiuntivo.
Chi ha un ISEE compreso tra 9.530 e 25.000 euro beneficerà solo del nuovo contributo.
Secondo le simulazioni dell’Arera, per i nuclei più vulnerabili l’importo aggiuntivo sarà di circa 200 euro.

Fondi per le imprese: chi avrà gli aiuti

Oltre al sostegno alle famiglie, il governo ha stanziato circa 1,5 miliardi di euro per le imprese, con una suddivisione equa tra aziende energivore e piccole e medie imprese. Questi fondi mirano a ridurre il peso dell’inflazione energetica sul tessuto produttivo italiano e a mantenere la competitività del sistema economico.

Le prospettive future
Le misure avranno durata trimestrale, nella speranza che una stabilizzazione dei mercati e un possibile accordo di pace in Ucraina portino a un calo dei prezzi del gas entro l’estate. Parallelamente, il governo sta lavorando a strategie di medio-lungo termine per rafforzare l’efficienza del sistema energetico nazionale, tra cui un piano per il nucleare sostenibile.

Reazioni politiche e critiche

Mentre la maggioranza ha espresso soddisfazione per il provvedimento, le associazioni dei consumatori e le opposizioni lo hanno giudicato insufficiente. Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi e Sinistra chiedono interventi strutturali, come la possibilità per l’Acquirente Unico di stipulare contratti pluriennali per energia da fonti rinnovabili, in modo da ridurre la dipendenza dal gas.
L’efficacia del decreto sarà testata nei prossimi mesi, ma il governo non esclude ulteriori misure per rispondere a eventuali emergenze energetiche.

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