Login

Draghi: "Lo Stato ha l'obbligo di dare risposte rapide e trasparenti"

- di: Daniele Minuti
 
Il neo premier Mario Draghi ha tenuto il suo primo incontro pubblico dopo aver ottenuto la fiducia, intervenendo dopo la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario di fronte alla Corte dei Conti. E il presidente del Consiglio ha parlato di come l'Italia abbia bisogno di chiarezza in un momento tanto difficile.

"L'emergenza sanitaria e la connessa crisi economica" - ha detto Draghi - "Stanno mettendo a dura prova la richiesta di maggiore velocità e trasparenza che i cittadini fanno ai governanti: in democrazia è difficile rispondere a queste domande ma lo Stato ha l'obbligo di farlo altrimenti ci sarà una perdita di fiducia nei confronti delle istituzioni che fiaccherebbe quella verso il futuro. Cittadini e imprese hanno il diritto di ricevere servizi efficienti e puntuali, mentre le Pubbliche Amministrazioni hanno il dovere di fare di tutto perché ciò avvenga. Il nostro impegno è quello di rafforzare la capacità amministrativa selezionando le migliori competenze formando o riqualificando il personale, in modo da realizzare un'amministrazione adatta ai compiti straordinari di questo periodo".

Il premier ha poi puntato il dito contro le spese improduttive: "Vanno assolutamente evitate, così che l'amministrazione pubblica possa essere di impulso nella promozione di investimenti pubblici e sviluppo economico, due pensieri che erano colonne di chi ha costruito l'Italia istituendo la Corte dei Conti e la Cassa Depositi e Prestiti. Oggi il ruolo della Corte è cruciale, il Recovery and Resilience Facility dà al nostro paese grandi risorse ma con una linea da seguire, cioè investire sul futuro. Sta al Governo fare le scelte strategiche giuste, sta a chi amministra eseguirle in modo efficace e sta a chi controlla verificare che tutto ciò venga fatto correttamente".

In chiusura Draghi ha parlato ancora del rapporto fra Stato e cittadini: "Serve trovare un punto di equilibrio fra responsabilità e fiducia ma soprattutto evitare gli effetti paralizzanti della "Fuga dalla firma", ricordando che in questi anni il quadro legislativo che disciplina l’azione dei funzionari pubblici si è arricchito di norme complesse, incomplete e contraddittorie e di nuove responsabilità anche penali. Tutto questo ha finito per scaricare responsabilità sproporzionate sui funzionari con ripercussioni sull'efficacia dei procedimenti di affidamento e realizzazione di investimenti privati e opere pubbliche. Alcuni interventi della scorsa estate hanno affrontato questo problema solo in maniera temporanea, adesso serve andare oltre le schermaglie normative: è mia convinzione che le contrapposizioni fra istituzioni siano un gioco a somma negativa, bisogna lavorare per una collaborazione fra pubblici funzionari e Corte dei Conti".
Iscriviti alla Newsletter
 
Le ultime Notizie
Il Magazine
Italia Informa - N°1 Gennaio-Febbraio 2021