Covid: negli Usa si contano 600 mila decessi, ma i vaccini abbassano i tassi

- di: Brian Green
 
Gli Stati Uniti hanno superato, ieri, il triste traguardo di 600.000 decessi per casi accertati di Covid-19. Il numero dei morti a causa della pandemia fa seguito, comunque, ad un significativo rallentamento di tutte le metriche di Covid-19 dopo l'attesa impennata invernale che ha raggiunto ogni angolo del Paese, mettendo sotto grande pressione le strutture sanitarie.
Comunque, da quando è cominciata in modo massiccio ed omogeneo la campagna di inoculazione di vaccini altamente efficaci, il numero dei decessi è crollato, raggiungendo di recente, nel computo mensile e settimanale dei morti, il punto più basso da marzo 2020.

I decessi negli Stati Uniti hanno raggiunto il picco a metà gennaio, quando la media di sette giorni delle morti segnalate era di circa 3.300 al giorno, in aumento rispetto al tasso di 1.100 appena due mesi prima, secondo un'analisi dei dati elaborata dalla Johns Hopkins University. La media di sette giorni è stata inferiore a 1.000 decessi dall'inizio di aprile e inferiore a una media di 500 decessi dall'inizio di giugno. Lunedì è stata di 343 morti.

I dati riflettono i rapporti sui decessi noti per Covid-19 provenienti da tutti gli Stati Uniti. Gli epidemiologi ritengono che il conteggio reale su dei decessi correlati alla pandemia sia probabilmente più alto, anche a causa dei danni non registrati causati dal virus. A livello mondiale, sono stati registrati oltre 3,8 milioni di morti, anche se il vero bilancio della mortalità del virus è probabilmente molto peggiore. Già quest'anno sono morte più persone per Covid-19 che in tutto il 2020 e questo, a detta degli esperti, sottolinea come la pandemia si sia diffusa in modo non uniforme in tutto il mondo, colpendo spesso le nazioni più povere, ma prima che avessero accesso ai vaccini.
Il Magazine
Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2021
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