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Confagricoltura cala un poker di proposte al ministro del Lavoro, Orlando

- di: Redazione
 
Sbloccare gli sgravi contributivi, definire un protocollo per a sicurezza in agricoltura, avviare riforme strutturali, tra cui quella del sistema pubblico di collocamento, estendere all’agricoltura tutti i meccanismi individuati per incentivare le assunzioni, pensare a nuovi ‘corridoi verdi’.
Su questo canovaccio pieno di proposte concrete si è mosso il Presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti (nella foto), in occasione del primo incontro, in videoconferenza fra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e le parti sociali.

"Sono diverse le emergenze sul fronte dell’occupazione da affrontare nel nostro settore, per favorire una complessiva ripartenza del Paese", ha scandito Giansanti, Per poi squadernare una serie di proposte precise: "È necessario sbloccare gli sgravi contributivi, che le imprese aspettano dallo scorso luglio. Così come, sul fronte della salute, è necessario definire un protocollo per la sicurezza in agricoltura, che è stato avviato con il precedente governo ma non è mai stato varato definitivamente. Infine serve dare priorità alle vaccinazioni degli operatori agricoli per dare ulteriore sicurezza sulla filiera del cibo".

Il Presidente di Confagricoltura ha quindi puntato dritto sul tema delle riforme strutturali "su cui mettere mano con urgenza, salvaguardando le specificità del lavoro agricolo". E qui ha citato la necessità di ripensare celermente al sistema pubblico di collocamento "attraverso il quale, attualmente, avviene solo il 2% delle assunzioni. Contemporaneamente, in generale, tutti i meccanismi individuati per incentivare le assunzioni, compresa la decontribuzione sud, vanno resi universali e applicabili nel nostro settore".
L'occupazione, ha proseguito, è determinante per la crescita del Paese e sono necessari strumenti capaci di affiancare le imprese nella creazione di posti di lavoro. Il settore primario occupa più di un milione di addetti e Confagricoltura è la principale associazione datoriale, con 520mila lavoratori assunti.

"Riteniamo" – ha concluso Giansanti - "che il lavoro in agricoltura vada ancor più valorizzato: è un comparto che garantisce cibo in quantità, qualità e salubrità. Lo scorso anno a quest’epoca la carenza di manodopera specializzata ci ha spinto ad attivare ‘corridoi verdi’, a spese delle aziende, per realizzare voli speciali per portare in Italia i lavoratori comunitari ed extracomunitari. Per evitare che il problema si ripeta è necessario cominciare a pensare fin da ora a nuovi corridoi verdi".
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