Aste immobiliari, Cherry: "Nel primo quadrimestre 2023 volumi in calo del 18%"

- di: Daniele Minuti
 
"Cherry Brick", l'osservatorio quadrimestrale con cui la fintech Cherry Srl monitora le opportunità di investimento fra gli immobili all'asta, mostra che i primi quattro mesi del 2023 hanno visto un calo di 18 punti percentuali per quanto riguarda i tentativi d'asta su base annua (56.500), per un valore totale di 9 miliardi di euro circa (-22%). Dato che ricalca l'andamento dei procedimenti fallimentari dell'ultimo trimestre 2022.

Aste immobiliari, Cherry: "Nel primo quadrimestre volumi a -18%"

I lotti oggetto di tentativi d'asta nel quadrimestre fanno riferimento a immobili di tipo residenziale nel 56% dei casi, con commerciale e industriale che seguono in classifica (rispettivamente 20% e 4%). A livello regionale, la Lombardia guida la fila con 7.477 immobili all'incanto (calo del 22% su base annua), per il 13% del totale, precedendo Sicilia e Lazio (ultima la Valle d'Aosta). Il 71% delle aste si è svolta fra Nord-Ovest, Sud e Centro Italia (le ultime 2 aree concentrano il 25% ciascuna dei lotti messi in vendita in Italia.

Il report spiega: " Tra le città, con 1.665 tentativi d’asta (3% del totale nazionale) Roma si conferma la prima in Italia nella relativa graduatoria, con numeri ben superiori a quelli di Napoli (seconda con 469) e a quelli di Catania (terza con 412). Tra le province, invece, alla Città Metropolitana di Roma (3.744 lotti per il 7% del totale) seguono Perugia (1.651) e Catania (1.539).
 I Tribunali che hanno gestito il maggior numero di aste sono quelli di Roma (2.050, pari a quasi il 4% del totale, in linea con il primo quadrimestre 2022), Catania (1.298) Milano (1.282), Bergamo (1.197) e Perugia (1.004). In particolare, rispetto al primo quadrimestre del 2022, il Tribunale di Milano registra un calo delle vendite pubbliche del 39%, mentre Catania si assesta ad un -21% e Roma ad un -2%"
.

Capitolo base d’asta media delle vendite: il valore ammonta a 159.000 euro, stabile su base quadrimestrale, con un calo del 26% relativo alla base d'asta media per gli impianti sportivi (475.000 euro), mentre il valore medio degli immobili industriali cala del 3%, fino a 618.000 euro (-9% per quelli residenziali, fino a 128.000 euro). Sale invece del 4%, quello degli immobili commerciali, fino a 179.000.

A livello regionale, l’Emilia-Romagna prende il posto del Lazio tra le zone nelle quali sono localizzati i lotti il cui valore medio di base d’asta su scala nazionale è stato mediamente più alto, pari a circa 317.000 euro, in crescita del 68% rispetto ai primi quattro mesi del 2022. Analizzando invece il valore della somma di base d’asta a livello regionale, il Lazio si assesta su un complessivo di circa 1,3 miliardi di euro (-32% su inizio 2022).
 
Guardando ai dati nel loro complessivo, emerge come tra l’1 gennaio ed il 30 aprile 2023 siano stati pubblicati nel Portale Vendite Pubbliche nuovi avvisi d’asta per poco più di 58.000 lotti, in calo del 20% rispetto al numero di pubblicazioni censite nel primo quadrimestre 2022. Nel dettaglio, il 55% fa riferimento ad immobili ad uso residenziale, il 19% ad uso commerciale e solo il 4% ad uso industriale.

Il 13% del totale è localizzato in Lombardia (per un totale di 7.758 nuovi avvisi), il 12% in Sicilia (6.930) e il 10% nel Lazio (5.815), mentre a livello territoriale la maggior concentrazione è nel Centro Italia (26%), seguito da Nord Ovest e Sud (23%), Isole (17%) e Nordest (12%). Tra le città, invece, Roma rimane la prima in Italia per numero di aste censite (1.491, -6% sui primi quattro mesi del 2022), seguita da Catania (450), Napoli (391) e Perugia (369). A livello provinciale la Città Metropolitana di Roma guida la classifica con 3.756 aste pubblicate (pari al 6% del totale nazionale), seguita dal territorio perugino e da quello catanese (rispettivamente con 1.818 e 1.561). Infine, tra le modalità d’asta la “asincrona telematica” e “la sincrona mista” (rispettivamente nel 33% dei casi) vengono preferite alla tipologia “presso il venditore” (28%) o “sincrona telematica” (6%).

Luca BonacinaCo-Founder e Head of Technology di Cherry (nella foto), ha commentato: "Le aste immobiliari sono oggi parte di un mercato dinamico e in continua evoluzione che richiede una conoscenza approfondita e aggiornata del settore. In questo contesto il nostro osservatorio “Cherry Brick” si propone di fornire dati e analisi dettagliate sul comportamento delle aste immobiliari su tutto il suolo nazionale, consentendo in tal modo agli acquirenti e agli investitori di avere una visione chiara sia del mercato che delle opportunità all’orizzonte. L’accesso a informazioni accurate e affidabili come quelle fornite da Cherry Brick può infatti fare la differenza nel prendere decisioni strategiche massimizzando i risultati e minimizzando i costi".
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