• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Primi effetti delle restrizioni sugli affitti brevi: calano gli annunci per soggiorni turistici

- di: Giulia Caiola
 
Primi effetti delle restrizioni sugli affitti brevi: calano gli annunci per soggiorni turistici

Negli ultimi mesi, il mercato immobiliare italiano sta vivendo una trasformazione significativa, con un calo evidente degli annunci per affitti brevi e un incremento delle offerte di locazioni a lungo termine. Questo cambiamento è il risultato delle nuove normative introdotte per regolamentare il settore degli affitti brevi, un mercato che negli ultimi anni ha subito una crescita esponenziale, specialmente nelle grandi città e nelle località turistiche.

Primi effetti delle restrizioni sugli affitti brevi: calano gli annunci per soggiorni turistici

Le nuove restrizioni mirano a ridurre l’impatto del turismo sulle comunità locali e a garantire una maggiore disponibilità di alloggi per i residenti. Tuttavia, queste misure hanno suscitato reazioni contrastanti, con alcuni operatori che le considerano necessarie per riequilibrare il mercato e altri che le ritengono penalizzanti per i proprietari e le piattaforme di affitto turistico.

Le nuove normative sugli affitti brevi

Per contrastare la crisi abitativa e riequilibrare il mercato immobiliare, il governo ha introdotto una serie di misure restrittive sugli affitti brevi, che colpiscono soprattutto le piattaforme online come Airbnb e Booking. Le principali novità includono:

Obbligo di un Codice Identificativo Nazionale (CIN): ogni immobile destinato agli affitti brevi deve essere registrato con un codice univoco, per garantire maggiore trasparenza e facilitare i controlli fiscali e amministrativi.

Limitazione del numero di immobili affittabili: il numero massimo di unità immobiliari che un singolo proprietario può affittare a breve termine con cedolare secca è stato ridotto da quattro a due.

Soggiorno minimo di due notti: in alcune città e in determinate zone di particolare interesse storico e culturale, non è più possibile affittare per una sola notte, con l’obiettivo di limitare il turismo mordi e fuggi.

Sanzioni più severe: i proprietari che non rispettano le nuove regole rischiano multe fino a 8.000 euro per ogni irregolarità riscontrata.

Queste misure sono state adottate con l’intento di contrastare la crescente difficoltà dei residenti nel trovare case in affitto a prezzi accessibili, problema particolarmente sentito nelle città d’arte come Roma, Firenze e Venezia.

Un calo significativo degli annunci di affitti brevi
L’impatto delle nuove restrizioni si è fatto sentire rapidamente: secondo i dati più recenti, il numero di annunci per affitti brevi è diminuito significativamente rispetto allo scorso anno. In particolare, si registra una riduzione fino al 30% nelle principali città italiane, con picchi più alti nelle zone dove le normative sono più stringenti.

Molti proprietari, scoraggiati dalle nuove regole e dalle possibili sanzioni, hanno deciso di ritirare i loro annunci dalle piattaforme di affitti turistici o di riconvertire i loro immobili per la locazione a lungo termine. Questo fenomeno sta determinando un’inversione di tendenza nel mercato immobiliare, con un aumento dell’offerta di affitti stabili destinati ai residenti.

In città come Milano, Napoli e Bologna, l’aumento delle locazioni tradizionali è stato evidente: diversi immobili che in passato venivano affittati esclusivamente per brevi periodi ora vengono proposti con contratti più lunghi, contribuendo a una maggiore stabilità del mercato.

Le reazioni del settore e le criticità
Le nuove normative hanno diviso il settore immobiliare e turistico. Da un lato, molte associazioni di categoria e gruppi di residenti hanno accolto positivamente le restrizioni, vedendole come un passo necessario per contrastare l’espansione incontrollata degli affitti brevi, che negli ultimi anni ha reso le città meno vivibili per chi le abita stabilmente.

Dall’altro lato, numerosi proprietari e operatori del settore lamentano che le nuove regole penalizzano soprattutto i piccoli affittuari, favorendo indirettamente le grandi catene alberghiere. Marco Celani, presidente dell’Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi (Aigab), ha dichiarato che queste misure non risolvono il problema della crisi abitativa, ma rischiano solo di ridurre l’offerta turistica e di spostare gli affitti brevi verso il mercato nero.

Inoltre, alcuni esperti mettono in dubbio l’efficacia di queste restrizioni nel lungo periodo. Se da un lato è vero che le locazioni a lungo termine stanno aumentando, non è detto che questo porti automaticamente a una riduzione dei prezzi degli affitti. Il problema della scarsa disponibilità di alloggi per i residenti, infatti, è legato anche ad altri fattori, come la speculazione immobiliare e la mancanza di politiche abitative adeguate.

Quale futuro per il mercato degli affitti?
L’evoluzione del mercato degli affitti nei prossimi mesi sarà cruciale per capire se le nuove restrizioni riusciranno davvero a migliorare l’accessibilità abitativa nelle città italiane. Alcuni segnali positivi ci sono già: in diverse città, la riduzione degli affitti brevi ha contribuito a una maggiore stabilità del mercato, offrendo più opportunità ai residenti in cerca di alloggi a prezzi sostenibili.

Tuttavia, resta da vedere se questo trend si consoliderà nel tempo o se i proprietari troveranno nuove strategie per bypassare le restrizioni, magari convertendo gli affitti brevi in formule ibride, come i contratti transitori per lavoratori e studenti.

Quello che è certo è che il dibattito sugli affitti brevi non si esaurirà presto. Da un lato c’è l’esigenza di preservare l’identità e la vivibilità delle città, dall’altro la necessità di tutelare un settore che, se ben regolamentato, può rappresentare una risorsa economica importante. Sarà fondamentale trovare un equilibrio tra le esigenze del turismo e quelle della residenzialità, evitando che le restrizioni diventino un freno per l’economia o che, al contrario, il mercato immobiliare continui a essere dominato dalla logica del massimo profitto a scapito dei cittadini.

Nei prossimi mesi, il governo dovrà monitorare attentamente l’efficacia delle misure adottate e valutare eventuali correttivi per garantire che il settore degli affitti si sviluppi in modo equo e sostenibile per tutti.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 22 record
Pagina
3
14/01/2026
Iran, strade di sangue: morti record e caccia ai ribelli
Repressione brutale in Iran: migliaia di morti, blackout, rastrellamenti e ospedali sotto ...
13/01/2026
Phishing – La mail sui rimborsi Irpef o sulle criptovalute che può truffare anche te
Basta un click sbagliato per finire vittima di una truffa digitale sempre più sofisticata
13/01/2026
Iscrizioni scuola 2026/2027 al via: Unica “snellisce” e muove 1,34 milioni di famiglie
Da oggi e fino al 14 febbraio 2026 sono aperte le iscrizioni alle prime classi per l’anno ...
12/01/2026
Mario Balotelli negli Emirati: il contratto che racconta il nuovo calcio globale
Mario Balotelli ha firmato negli Emirati Arabi Uniti, per la squadra dell'Al Ittifaq
12/01/2026
Finfluencer: i suggerimenti Esma per un’attività responsabile sui social
Arrivano i suggerimenti dell’Esma, l’Autorità di regolamentazione e vigilanza sui mercati ...
12/01/2026
Crans-Montana, rogatoria dei pm di Roma: svolta nell’inchiesta sulla strage
I pm di Roma imprimono un’accelerazione decisiva all’inchiesta sulla strage di Crans-Monta...
Trovati 22 record
Pagina
3
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia