Gruppo FS, Ferraris: piano da 1,6 miliardi per energie rinnovabili

- di: Barbara Bizzarri
 
L’AD del Gruppo FS, Luigi Ferraris, è intervenuto al Festival della Comunicazione di Camogli appena concluso e, intervistato da Ferruccio De Bortoli, ha affrontato il tema del momento, l’emergenza energetica, illustrando il nuovo piano industriale del Gruppo per favorire la transizione ecologica e l’obiettivo aziendale di diminuire la dipendenza del Paese da fonti provenienti dall’estero. 

Nel corso dell’intervista, Ferraris ha ricordato come l’attenzione al tema dell’energia preceda la crisi attuale; per il Gruppo FS, che consuma il 2% della domanda totale del Paese, era di primaria importanza individuare fonti di autoproduzione e rendersi più autonomi: “C’è un piano di investimenti da oltre 1,6 miliardi che ci consentirà di produrre energia da fonti rinnovabili, principalmente fotovoltaico ed eolico, in grado di soddisfare almeno il 40% del nostro fabbisogno”, ha dichiarato. Altra linea d’azione riguarderà l’efficientamento energetico con interventi di breve e medio periodo: “Si va dal contributo offerto dal progressivo rinnovo della flotta dei treni, dato che quelli di nuova generazione consumano il 30% in meno dei precedenti, all’introduzione di sistemi di guida intelligente per il trasporto passeggeri e merci, fino a misure di smart building per impianti industriali e stazioni”.

Per quanto riguarda la produzione, il numero uno di Ferrovie ha chiarito: “Abbiamo pianificato una pipeline di duemila megawatt di impianti fotovoltaici e minieolici da attivare prevalentemente in aree non più funzionali alle nostre attività core, e vicine alle nostre infrastrutture. I processi necessari per la costruzione di questi impianti sono già stati avviati e dal 2023 partiranno le prime realizzazioni e attivazioni, iniziando da un primo gruppo di impianti in grado di erogare, complessivamente, entro il 2024, una potenza di circa 300MW, a servizio delle sottostazioni elettriche di RFI, delle stazioni ferroviarie, e dei siti industriali di Trenitalia e di Mercitalia”. Questa, e altre misure contribuiranno a raggiungere un altro obiettivo sfidante: raggiungere la carbon neutrality nel 2040, in anticipo di 10 anni sulla tabella di marcia europea che prevede il target zero emissioni nel 2050. 

In merito ai progetti finanziati dal PNRR, Luigi Ferraris ha sottolineato quanto siano inquadrati in una strategia a lungo termine delineata nel Piano Industriale decennale del Gruppo FS, che si traduce in un impegno complessivo di oltre 190 miliardi di investimenti: “Tra gli obiettivi c’è la crescita di una capacità complessiva della rete ferroviaria di almeno il 20%, anche con l’estensione di tecnologie all’avanguardia come l’ERTMS, per rendere le linee meno sature. Inoltre, si deve sottolineare che abbiamo infrastrutture con un’età media di oltre settanta anni, che necessitano di continua manutenzione e mostrano, in alcuni casi, livelli di saturazione che compromettono regolarità e puntualità del servizio”.
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Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2022
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