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EnVent Capital Markets: le Small Cap ancora una volta mostrano capacità di flessibilità e resilienza

- di: Redazione
 
EnVent Capital Markets: le Small Cap ancora una volta mostrano capacità di flessibilità e resilienza

In un contesto internazionale condizionato da inflazione crescente, tassi di interesse in aumento e liquidità ridotta per tutte le asset class, i global listing nei diversi mercati dei capitali internazionali registrano una forte diminuzione. Si assiste, infatti, a un rallentamento dei processi di quotazione in tutta Europa, con una previsione di operazioni a fine 2022 in contrazione di 2/3 rispetto alle 3000 del 2021.

È quanto emerge dall’ultimo report elaborato dal team Ricerca&Analisi di EnVent Capital Markets, investment banking firm specializzata nell’assistenza alle imprese del Mid&Small Market, che ha messo a confronto i primi 9 mesi dell’anno dei principali mercati Small Cap Europei.

Il perdurare delle avverse condizioni macroeconomiche e l’incertezza degli scenari internazionali continuano a influenzare negativamente anche i mercati borsistici europei, tuttavia, il comparto delle Small Cap evidenzia una maggior capacità di adattamento e flessibilità, con il maggior numero di IPO rispetto agli altri segmenti (se si esclude il private placement).

Lo studio rileva che nei primi 9 mesi del ‘22 nei mercati SMIDs Europei si sono registrate:

  • MILANO EGM
    • 17 IPO, con una raccolta pari a 831 milioni di euro, rispetto ai 44 collocamenti del ’21 e gli 834 milioni di euro raccolti complessivamente
    • 7 delisting, 1 translisting a Euronext Milano
    • Ancora una volta, il mercato è fortemente concentrato nella fascia tra €10 e €50 mln di Market Cap
  • AIM LONDRA
    • 16 IPO su AIM; 41 delisting; con Market Cap di 110 milioni al 30 settembre ‘22, -35% rispetto al 31 dicembre ’21.
  • EURONEXT GROWTH (Parigi, Bruxelles, Oslo, Lisbona, Dublino)
    • 33 IPO; 563 milioni di euro raccolti al 30 settembre ‘22
    • Il mercato più attivo in termini di IPO è stato Parigi con 24 quotazioni

Complessivamente, dai mercati growth europei dedicati alle SMIDs si coglie un segnale positivo con 66 IPO e  un trend di raccolta dell'equity pari a 1,5 miliardi di euro totali nei 9 mesi del 2022, grazie alle piazze finanziarie di Milano, Parigi e Oslo.

Lo studio rileva come tutti gli indici hanno subito una sostenuta crescita fino alla forte contrazione nel 2020, seguita da un forte rimbalzo nel periodo post Covid, facilitato anche dalle politiche messe in atto dai vari Governi europei per la ripresa. La performance nel 2022 non ha replicato i buoni risultati dell’anno precedente a causa di diversi fattori eterogenei che hanno provocato un forte rallentamento nel percorso di crescita dei mercati finanziari.

FOCUS EGM

  • Sono 183 le società quotate al 30 settembre 2022
  • La raccolta di capitali media è di € 5 mln al 30 settembre 2022
  • Dal 2009 sono stati raccolti € 5,6 miliardi
  • I settori che hanno registrato la maggiore raccolta sono quello finanziario con il 43% e quello industriale e manifatturiero con il 21% del totale
  • Il Market Cap al 30 settembre 2022 è pari a 9,9 miliardi
  • Quasi il 50% delle società quotate ha una capitalizzazione di mercato tra € 10 mln e € 50 mln
  • I settori con il Market Cap più alto sono quelli dei Beni di Consumo e dei Servizi con il 32% e del Biotech e Farma con il 25% del totale

Rispetto a investitori sempre più “risk averse” in uno scenario “bear market” con asset che diventano progressivamente meno cari, i fondi di investimento con ampie disponibilità di private capital sono molto attivi e sempre più concentrati nell’acquistare società quotate e “privatizzarle” sulla spinta di un "re-rating" complessivo delle valutazioni del public equity che tocca trasversalmente tutti i settori e i segmenti dei mercati dei capitali.

Dallo studio emerge come le determinanti nelle decisioni di investimento siano l'attenzione a solidi fondamentali, la visione di lungo periodo legata alla creazione di valore, al mantenimento del vantaggio competitivo dell’impresa e l'attenzione al business case che deve essere tangibile e non futuribile.

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