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Natale con pranzo "stellato"

- di: Stefania Assogna
 
I giochi sono fatti. Per il 2020 sono state assegnate tutte le stelle Michelin ai ristoranti meritevoli di attenzione.
La storica Guida Michelin nasce per il viaggiatore automobilista e comprende una serie di informazioni utili per questa categoria di turisti ma anche di gente che viaggia per lavoro. Alle varie informazioni la Guida aggiunge quella dei ristoranti con una nota in più, quella delle famose “stelle” per indicare visivamente, quelli più interessanti, attribuendo ogni anno da una a tre o nessuna stella, a secondo dei seguenti criteri:
Una stella viene attribuita al ristorante che abbia una ottima cucina per cui merita di essere visitato.
Due stelle vanno al ristorante che proponga una cucina talmente speciale da meritare una tappa anche deviando appositamente il proprio itinerario.
Tre stelle infine è il massimo riconoscimento concesso al ristorante che merita di essere esso stesso la meta del viaggio.

Quale occasione può essere migliore per visitare un ristorante “stellato” Michelin se non il Natale?
Ne abbiamo selezionati quattro: per ogni zona del nostro paese: Nord, Centro, Sud, Isole.

Al Nord
Il Glam di Enrico Bertolini a Venezia ha 2 stelle Michelin. Il ristorante si colloca nel sontuoso contesto del Palazzo Venart in Calle Tron, 1961. Santa Croce, Venezia (VE). 
Nello specifico lo chef Enrico Bartolini, anche grazie al suo team, ormai è alla quinta stella perché ne ha ben tre anche con il ristorante Mudec a Milano altro riferimento stellato al Nord.
Nel Glam, al menu alla carta, si affiancano due menù degustazione che consigliamo in modo particolare per un vero pe proprio iter di sapori speciali accompagnati ovviamente dal miglior abbinamento di vini.
https://www.palazzovenart.com/en/restaurant-bar/
https://www.enricobartolini.net/ristorante-mudec-milano

Al Centro
Per il Centro Italia consigliamo il Reale all’Aquila, tre stelle Michelin, Contrada Piana Santa Liberata, Castel di Sangro (AQ). Lo chef Niko Romito, autodidatta, un genio speciale dei sapori, sospesi tra tradizione e creatività, merita tutta l’attenzione possibile; profondamente legato al suo Abruzzo, in soli 7 anni ha conquistato 3 stelle Michelin. Nel 2011 ha trasferito il Reale nel suggestivo contesto del Casadonna, ex monastero del ’500, a Castel di Sangro. Attraverso una ricerca incessante e con uno spiccato approccio imprenditoriale, Niko Romito percorre la strada dell’essenzialità, dell’equilibrio e del gusto. In poco tempo ha saputo creare un linguaggio gastronomico incisivo e personale, e un sistema complesso in cui coesistono alta cucina, format di ristorazione diffusa, formazione superiore e prodotti per il consumo domestico. Le sue passioni sono le opere di Mario Giacomelli e di Ettore Spalletti, gli spazi dilatati degli altopiani d’Abruzzo, i materiali naturali, pietra, legno, ferro. Se non avesse fatto il cuoco avrebbe fatto l’architetto. Lo affianca la sorella Cristiana manager di altissimo livello. La carta del Reale offe due opzioni Essenze e Ideale, entrambe molto interessanti, consultabili sul sito: https://www.nikoromito.com/ 

Sud
Visto che Matera è stata la capitale della Cultura Europea per il 2019 con il motto “open the future” tra le molteplici opzioni di “stellati” del Sud ci sembra doveroso scegliere il ristorante omonimo dello chef Vitaliano Lombardo in piazza S.Pietro a Matera dal 2018. Vitaliano Lombardo lasciò la Basilicata da giovane per andare ad apprendere i segreti del mestiere presso grandi chef in Italia e nel mondo ma sapeva che sarebbe tornato a Matera e che avrebbe aperto lì un suo ristorante. La promessa è stata mantenuta ed è arrivata anche la prima stella Michelin della Basilicata, terra generosa, colta, che merita una valorizzazione a tutto campo.
Il ristorante è incastonato in una grotta del Rione Sassi lasciata al suo fascino naturale di proposito, con ambienti irregolari, tufo a vista alternato da eleganti particolari in vetro trasparente che fungono da divisori fra la sala “grotta”, un ambiente con tavoli, ampio, con affaccio sulla grande cucina a vista, teatro del lavoro quotidiano dello chef e del suo staff, la sala “cava”, più intima, e prossima alla fornita “cantina”. Il Menù prevede diversi livelli di degustazione con vari prezzi a secondo delle portate, con due precisi indirizzi di gusto: Battiti e Frammenti.
https://www.vlristorante.it/

Sardegna
A Cagliari abbiamo individuato lo stellato Dal Corsaro, dello chef Stefano Deidda, Viale Regina Margherita, 28, una stella Michelin. Citiamo testualmente dalla Guida Michelin: “Un indirizzo che esalta ed enfatizza la cultura culinaria dell’isola: sosta gastronomica imperdibile se ci si trova nel vivace capoluogo. Dal Corsaro si trova, infatti, nel centro storico di Cagliari, a pochi passi dal porto, ambiente sobrio ed elegante tra archi, quadri e specchi. La coreografia prosegue nelle proposte - moderne, fantasiose ma sempre ispirate ai prodotti locali - dello chef Stefano Deidda. Una cucina compiuta e riflessiva con attraenti piatti tra terra e mare che rispecchiano, e nel contempo elevano, le migliori tradizioni sarde”.
Colpiscono e incuriosiscono senza dubbio i tre livelli di menù degustazione. Per tutte le informazioni https://www.stefanodeidda.it/

Sicilia
La Sicilia vanta ben 17 ristoranti stellati e la scelta è davvero ardua. Quindi ci concentriamo sulle due stelle che per il 2020 sono andate a La Madia di Licata (Agrigento), dello chef Pino Cuttaia, e il Duomo di Ciccio Sultano, a Ragusa. 
Per la Madia di Licata riassumiamo il criterio dello Chef Pino Cuttaia nelle sue stesse parole: “Spesso mi chiedono se ci sia un prodotto di cui, in cucina, non saprei fare a meno, se c’è un ingrediente che possa rappresentare il mio modo di cucinare, le mie preparazioni. Il mio ingrediente segreto è la memoria. Ognuno dei miei piatti contiene sempre almeno un pizzico di ricordi. Ognuno dei miei piatti, con la sua semplicità, prova a raccontare una storia. Utilizzo tecniche che citano giochi d’infanzia, episodi di vita quotidiana di una Sicilia ormai lontana nel tempo. Immagini da cartolina in bianco e nero che riportano alla luce una radiosa Sicilia”.
https://www.ristorantelamadia.it/

Per il Duomo di Ciccio Sultano, basta già la location situata in via Capitano Bocchieri,31 a Ragusa come riporta il sito del ristorante: “Avete presente una strada barocca, né larga né stretta, giusta, che a una delle estremità ha la cupola del Duomo come sfondo? Su questa via, piccola e garbata, si apre la porta del Ristorante di Ciccio Sultano. Si apre su un interno borghese, su un appartamento, trasformato in sala da pranzo con più salette, più angoli di delizia, all’interno del Palazzo La Rocca. Lo stesso che fece da set al film Divorzio all’italiana con Marcello Mastroianni”.
Le proposte di degustazione del menù aprono con una chiosa esaustiva del livello di gusto: “Dominazioni Siciliane: Il nostro racconto abbraccia millenni di storia, ingredienti e ricette che si sono stratificate nell’Isola al centro del Mediterraneo. È un viaggio nel tempo e nello spazio, che parte dalla tradizione e guarda al futuro”.
www.cicciosultano.it/ristorante-duomo/
Da Nord a Sud, attraversando le isole, resta comunque il fatto che anche il 2020 sarà un anno ricco di ristoranti di altissimo livello, oltre 400, di cucina generosa, piena di storia, fascino, contaminazioni ma assolutamente italiana, presagio di un grande inizio.
Buon Natale e … buon pranzo!
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