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Italgas

Sono i cinque pilastri del Piano di Sostenibilità di Italgas - primo operatore in Italia nella distribuzione del gas naturale e terzo in Europa - su cui si basa l’impegno del gruppo in relazione a temi sociali e ambientali. Il Piano si declina in 14 obiettivi e 45 azioni di breve-medio termine e lo scorso primo ottobre il Gruppo ha reso noto che, “mettendo in pratica con attività ad hoc l’adozione del Piano di Sostenibilità durante tutto l’anno, abbiamo raggiunto il 68% degli obiettivi di breve e medio termine che ci eravamo prefissati”.
Un Piano di Sostenibilità, quello di Italgas, che è il risultato dell’integrazione degli indirizzi di sviluppo del business contenuti nel Piano strategico 2019-2025, correlati agli obiettivi di sostenibilità grazie a specifiche leve strategiche di business degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite.
Uno sviluppo del business, quindi, che non solo incorpora gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile, ma ne fa una leva dello sviluppo della competitività, in linea con la forte spinta all’innovazione - in particolare digitale - che il Piano strategico traccia con grande precisione e dettaglio. “Crediamo nella sostenibilità quale valore fondante del nostro operare d’impresa - afferma infatti il Gruppo - È un elemento chiave nelle nostre scelte strategiche e operative. Allo stesso tempo, è garanzia di crescita sostenibile nel lungo periodo”.
Il Piano di sostenibilità, così come il Piano industriale di Italgas, viene revisionato ogni anno per aggiornare progressivamente gli obiettivi raggiunti, valutare punti di miglioramento e individuarne di nuovi. Ed è da evidenziare che il Piano relativo ai prossimi sette anni ha interpretato anche gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite nell’Agenda globale al 2030 attraverso attività di benchmark, di integrazione dei documenti interni e di analisi delle tematiche più rilevanti.
In quest’ambito, quale azienda leader nella distribuzione del gas, Italgas è consapevole “di essere parte di un ecosistema che contribuisce allo sviluppo economico e sociale del Paese”. E instaurare relazioni responsabili e trasparenti con tutti gli stakeholder è un requisito fondamentale per Italgas: “Noi - afferma il Gruppo - guardiamo costantemente e proattivamente ai bisogni della società in cui operiamo”.
Su tale fronte, il 2018 è stato un anno di grandi traguardi raggiunti dall’ambizione di voler essere un soggetto attivo e dialogante nella società. “La definizione dell’attività di stakeholder engagement -spiega infatti il Gruppo - risponde infatti al desiderio di ascoltare gli stakeholder interni ed esterni per costruire un dialogo costruttivo e cogliere gli spunti su cui continuare a migliorarci e rispondere alle aspettative dei nostri interlocutori. L’interesse a voler stringere rapporti di fiducia nasce dalla consapevolezza di riconoscere i diversi stakeholder come centrali sia per valorizzare il nostro operato e il nostro know-how interno, sia per dare vita a servizi in linea con i piani di crescita locali e nazionali. Abbiamo identificato le categorie di stakeholder che incidono sulla capacità dell’azienda di realizzare la strategia e che possono essere coinvolti in maniera significativa dalle attività aziendali”.
L’Ecosistema Italgas concentra la sua attenzione, mettendoli in sinergia sia sotto il profilo del Piano industriale che su quello di Sostenibilità, cinque aree di stakeholder: comunità e territorio, clienti e società di vendita, persone, investitori e finanziatori, fornitori, Istituzioni pubbliche e Autorità di regolazione Energia Reti e Ambiente.
Per ognuno di essi vengono individuati azioni e obiettivi che, come detto, vengono continuamente monitorati nella tempistica (che è dettata dal Piano di Sostenibilità) e implementati.
Un complesso coordinato di iniziative portate avanti con costanza, quindi, per integrare sempre di più la sostenibilità nei processi, negli approcci e nelle scelte aziendali, raggiungendo già dal primo anno dell’adozione del Piano di Sostenibilità importanti traguardi.
“Siamo cresciuti in termini di visibilità tra i tavoli e i network di sostenibilità - afferma il Gruppo - Infatti nel corso del 2018 abbiamo aderito formalmente al Global Compact per farci portatori anche noi del concetto di economia globale sostenibile in riferimento anche al pieno rispetto diritti umani e del lavoro, alla tutela dell’ambiente e alla lotta alla corruzione. Sarà nostro impegno partecipare attivamente ai tavoli di lavoro sulle tematiche socio-ambientali e fornire annualmente una ‘disclosure’ pubblica sull’impegno, sulle azioni pratiche e sui risultati ottenuti nel corso dell’anno a seguito dell’implementazione dei dieci principi del Global Compact”.
Il Gruppo è anche impegnato per lo sviluppo delle competenze interne e in generale per promuovere la cultura della sostenibilità: nel 2018 amministratori, top management e sindaci sono stati coinvolti in un incontro di ‘board induction’ sui temi socio-ambientali con il professor Enrico Giovannini, fondatore e portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS).
L’esempio del recupero del Parco ‘Franco Russoli’ a Milano
E proprio sul fronte del terzo dei cinque pilastri del Piano di Sostenibilità di Italgas, quello relativo alla riconoscibilità di Italgas da parte del territorio - e più in generale mantenere un dialogo continuo e attivo con le comunità di riferimento, a tutti i livelli, - un esempio è il recentissimo evento nell’ambito di ‘Milano Green Week’, con Italgas e Comune di Milano che hanno inaugurato il ‘nuovo’ Parco Russoli, in via Carlo Bo, che è tornato a popolarsi di bambini, famiglie, lavoratori e studenti grazie alla sua restituzione alla città dopo i lavori di riqualificazione e valorizzazione realizzati da Italgas.
La riapertura del polmone verde da 10mila metri quadrati è stato l’evento inaugurale della seconda edizione della ‘Milano Green Week’, la manifestazione del Comune di Milano rivolta alla promozione del verde, ai temi della sostenibilità urbana e alla diffusione di una cultura ‘Green’.
L’inaugurazione, a cui hanno partecipato l’assessore comunale all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran, il Presidente di Italgas Alberto dell’Acqua, l’Amministratore delegato di Italgas Paolo Gallo e l’architetto Fabrizio Giugiaro, è stata l’occasione per scoprire le nuove aree realizzate nel parco, le installazioni e le attrezzature disponibili, oltre a godere del rinnovato colpo d’occhio offerto da una vegetazione arricchita con nuove specie a fioritura graduale.
Esperti di discipline sportive e animatori hanno guidato i presenti alla scoperta della zona fitness, dotata di macchinari per l’attività fisica all’aperto, dell’area giochi con diverse giostre accessibili anche a bambini con disabilità, dello spazio per i cani e del nuovo spazio di aggregazione in cui sono state posizionate panche e tavoli sotto un pergolato utilizzabile in tutte le stagioni.
Al centro del parco, il nuovo campo di calcetto in erba sintetica ha ospitato la prima partita simbolicamente aperta a squadre formate da personale del Comune, abitanti del quartiere, persone di Italgas e delle aziende limitrofe, studenti della vicina Università. Il tutto sotto lo sguardo attento di Carolina Morace, ex ct della Nazionale femminile di calcio, ora apprezzata commentatrice tv, testimonial dell’evento e coach d’eccezione dei due team.
“Siamo lieti di poter restituire al quartiere che ospita la nostra sede e alla città un’area così importante - afferma l’Amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo - Con la riqualificazione del Parco Russoli vogliamo contribuire allo sviluppo del territorio promuovendo l’attenzione all’ambiente e offrendo uno spazio di aggregazione e socialità, oltre a favorire l’attività fisica e uno stile di vita sano: un esempio del nostro impegno quotidiano nei confronti delle comunità locali e una rappresentazione concreta del nostro modo di intendere la responsabilità sociale d’impresa”.
In base agli accordi sottoscritti con il Comune di Milano, Italgas si occuperà per i prossimi tre anni anche della gestione ordinaria e della manutenzione dell’area e delle strutture, nell’ottica di una continua partecipazione alla tutela e al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini.












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