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Minacce dall'Iran contro Trump: "Pagherà l'uccisione di Soleimani"

- di: Emanuela M. Muratov
 
"La vendetta è inevitabile. L’assassino di Soleimani e di colui che ha ordinato l’omicidio devono sopportare la vendetta": un breve messaggio, affidato a Twitter e che è attribuito ad un account considerato vicino al leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khameni, sta forse rendendo meno tranquille le prime ore da ex presidente che Donald Trump trascorre a Mar-a-Lago, la sua nuova residenza in Florida.

Nel tweet, frutto di un fotomontaggio, si vede Trump giocare a golf (sport di cui è appassionatissimo e che per lui è anche fonte di enormi guadagni, grazie ai campi che ha sparsi per il mondo) in riva al mare, mentre si di lui incombe minacciosa l’ombra di un aereo. Il messaggio è stato pubblicato giovedì sera, poco prima della mezzanotte, da @khamenei, account di un sito web dell’ayatollah.

Un messaggio che, nella sua semplice simbologia, tratteggia con chiarezza i sentimenti che l’Iran ufficiale nutre verso l’ex presidente, ritenuto il responsabile della fine del generale Qassem Soleimani, stratega dell’influenza regionale dell’Iran e capo della Forza Qods, braccio operativo delle Guardie rivoluzionarie, l’esercito ideologico della Repubblica teocratica. Soleimani è stato ucciso, in un attacco portato da droni americani, il 3 gennaio del 2020 a Baghdad.

Ali Khameney ha più volte detto che la morte di Soleimani (che aveva un seguito enorme nel Paese e i cui funerali hanno visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone) sarebbe stata vendicata. Il primo gennaio di quest'anno, nel corso di una cerimonia in ricordo dell’alto ufficiale, il capo dell’autorità giudiziaria iraniana, Ebrahim Raissi, ha detto che i suoi assassini "non saranno mai al sicuro su questa terra".
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