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Intek Group

Le tre più importanti operazioni straordinarie effettuate nel 2018 e nel primo trimestre 2019 da Intek Group (il Gruppo nasce a seguito della fusione per incorporazione di Intek Spa in Kme Group Spa, quest’ultima ha poi modificato la propria denominazione in Intek Group Spa) nel settore rame, che assorbe il 90% degli investimenti globali del Gruppo, rispondono a quanto prefissato dalle linee strategiche volte alla valorizzazione di questo settore attraverso:

1
) il contenimento e l’eliminazione delle aree di attività non performanti, tramite la riduzione dei siti produttivi e la cessione a terzi di aziende, rami di aziende o compendi;
2) il rafforzamento dell’assetto industriale, economico e patrimoniale/finanziario del Gruppo Kme, da attuarsi mediante azioni dirette alla crescita di efficienza operativa, alla semplificazione organizzativa ed alla concentrazione delle risorse nei business a più alto valore aggiunto e nelle aree geografiche più dinamiche che garantiscano sviluppo e stabilità reddituale nel lungo temine;
3) la razionalizzazione dell’assetto finanziario del Gruppo Kme.

Le operazioni strategiche hanno riguardato infatti l’acquisizione della partecipazione totalitaria di Mkm (Mansfelder Kupfer und Messing GmbH), primario operatore nel mercato europeo del rame, e della cessione al gruppo Zhejiang Hailiang Co. dei business delle barre in ottone in Germania, Italia e Francia e quello dei tubi in Germania e Spagna. La terza operazione, realizzata a marzo 2019, concerne in riacquisto da parte di Kme Se (Società europea) del controllo totalitario di Tréfimetaux Sas, società francese che produce tubi e barre di rame, di cui possedeva già il 51% del capitale. 

Quanto al bilancio 2018 della holding (Intek Group è una holding di partecipazioni diversificate fortemente orientata verso settori produttivi, finanziari e di servizi con alta valenza di sostenibilità, che è uno dei valori portanti della mission del Gruppo) vede il fatturato consolidato 2018 in crescita del 4,5%, attestandosi a complessivi 1.961,2 milioni di euro, superiore del 4,5% a quello del 2017, che era stato di 1.876,1 milioni.

L’Ebitda è aumentato del 5%, da 76,7 milioni di euro del 2017 a 80,4 milioni del 2018; gli investimenti sono saliti da 519,8 a 546,1 milioni; il patrimonio netto della holding si incrementa - sempre tra il 2017 e il 2018 - da 486,1 a 501,9 milioni.
Sul piano finanziario, a fine dicembre 2018 Intek Group disponeva di liquidità per 51,9 milioni. L’utile della holding appare invece in netto calo, a 16,8 milioni di euro (dopo avere rilevato proventi da valutazione a ‘fair value’ per 25,5 milioni), rispetto ai 36,74 milioni del 2017.

Sull’andamento nel settore rame, come detto il principale business del Gruppo, si è fatta sentire la stagnazione nell’area euro, dove è concentrata la presenza di Kme. A questo proposito Intek spiega che “la precedente crescita si è trasformata in stagnazione a causa del rallentamento dell’industria automobilistica e delle esportazioni. L’incertezza sul trend dell’economia a livello generale, in parte derivante da tensioni geopolitiche, è il fattore di rischio più elevato per l’attività economica”.
In tale contesto, sempre per quanto riguarda il settore rame, il fatturato consolidato del Gruppo nel 2018 è stato di 1.961,2 miioni di euro superiore del 4,5% a quello del 2017, che era stato di 1.876,1 milioni. Al netto del valore delle materie prime, il fatturato è aumentato da 502,8 a 528,8 milioni, segnando un incremento del 5,2%. L’Utile operativo lordo (Ebitda) del 2018 è stato pari a 80,4 milioni; superiore del 4,8% a quello del 2017, quando l’Ebitda era stato pari a 76,7 milioni, confermando l’impatto positivo delle misure adottate dal Gruppo per aumentare l’efficienza e la flessibilità, nonché la focalizzazione su prodotti a più alto margine. L’Utile operativo netto (Ebit) è stato pari ad 50,3 milioni (45,9 milioni nel 2017).
Il risultato ante componenti non ricorrenti è positivo per 12,8 milioni (16,1 milioni nel 2017).
Il Risultato consolidato netto del settore rame presenta a fine 2018 una perdita di 7,7 milioni (era in utile di 0,4 milioni nel 2017).

Quanto agli altri rami di attività di Intek Group, Culti Milano, società quotata dal luglio 2017 sul mercato Aim gestito da Borsa Italiana, è posseduta da Intek al 72,09%% ed è attiva nel settore della produzione e distribuzione di fragranze d’ambiente d’alta gamma, un segmento del mercato del lusso. Nel 2018 Culti Milano ha realizzato vendite complessive per 6,6 milioni di euro (6,2 milioni nel 2017, con un incremento del 6,4%), mentre l’Ebitda è stato di 503mila euro, in calo rispetto a 1,1 milioni nel 2017 per gli oneri connessi all’accelerazione degli investimenti retail e dai costi delle nuove aperture nell’ambito dell’ampliamento della sua offerta commerciale che si è indirizzata, oltre che ai diffusori per ambiente, anche al comparto del body care. Il risultato netto è stato leggermente negativo (-157mila euro), ribaltando di segno il risultato 2017 (+401mila euro).
E continua l’attività volta alla chiusura, prevista entro luglio 2019, del Fondo I2 Capital Partners, di cui Intek Group detiene il 19,15%, che nel 2018 ha effettuato rimborsi totali per Euro 8,3 milioni, di cui 1,4 milioni a favore di Intek.

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