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Disturbi della coscienza

- di: Stefania Assogna

La ricerca sui disordini della coscienza continua ad essere oggi focus centrale delle neuroscienze con l’obiettivo di migliorare le cure e i livelli di assistenza. Quello dei disordini o disturbi della coscienza è un tema con implicazioni sul piano clinico, etico e tecnologico gestito grazie ad un reparto ad alta specializzazione dall’Ospedale Privato Accreditato Santa Viola di Bologna.
Santa Viola nasce come struttura interamente dedicata alle cure intermedie (degenza post-acuzie e riabilitazione estensiva) per la stabilizzazione clinica e la riattivazione funzionale. L’ospedale è parte di una maglia territoriale indispensabile per la rete dei servizi sanitari, consentendo alle strutture per acuti di decongestionarsi e ridurre le proprie liste d’attesa trasferendo chi abbia superato la fase acuta, ma manifesti ancora necessità sanitarie. La struttura nel tempo ha sempre più integrato la componente clinica con quella assistenziale e riabilitativa.
Alle importanti skills professionali si aggiunge il comfort di una struttura oggetto di un recente ammodernamento e ampliamento per offrire risposte immediate ad un numero crescente di pazienti che scelgono in modo elettivo questa struttura al di fuori dei canali della medicina convenzionale. 
Ne è conseguita la necessità di implementare l’offerta con l’aggiunta di 35 nuovi posti letto (per un totale di 97) garantendo alti livelli di assistenza e cure sanitarie.
L’Ospedale Privato Santa Viola, certificato UNI EN ISO 9001, offre una risposta ai pazienti in fase post acuta, bisognosi di stabilizzare il quadro clinico e/o di completare un intervento riabilitativo estensivo. Il trattamento riabilitativo è affidato a fisioterapisti, che in team con i medici, hanno il compito di stimolare nell’utente il recupero delle capacità motorie, cognitive e comunicative aiutandolo a raggiungere la massima autonomia nelle attività della vita quotidiana.
Santa Viola aderisce e fonda nel 2009 il Consorzio Ospedaliero Colibrì, un network di eccellenza che annette strutture sanitarie e socio-sanitarie, operanti nella Regione Emilia Romagna.

Con una storia importante ed un futuro proiettato sempre più verso i nuovi progressi in ricerca e innovazione, Santa Viola offre servizi nei seguenti ambiti:
• Lungodegenza medica
• Riabilitazione estensiva neurologica
• Riabilitazione estensiva ortopedica
• Caregiving per pazienti con disordini della coscienza
• Servizio di neuropsicologia e logopedia
• Servizio di radiodiagnostica
• Servizio di ecografia
• Servizio di analisi chimico-cliniche
• Servizio di fisioterapia
• Guardia medica
• Assistenza psichiatrica ai pazienti e ai familiari

In questo nuovo appuntamento dedicato all’eccellenza sanitaria bolognese, abbiamo intervistato il Direttore Sanitario Dott. Vincenzo Pedone e il Responsabile Medico Dott. Erik Bertoletti con particolare attenzione al ruolo dell’ospedale, in merito a servizi e ricoveri in lungodegenza e disturbi della coscienza, di cui Santa Viola è un centro di riferimento a livello regionale e nazionale.
La lungodegenza è un tema delicato, tocca da vicino la sensibilità delle persone ricoverate e dei loro cari, la non autosufficienza a volte mortifica e crea disagio. In che modo la struttura aiuta l’ospite ad affrontare questa complessità?
L’Ospedale Privato Santa Viola si caratterizza per un approccio multidimensionale vale a dire la presa in carico globale del paziente e del suo caregiver per affrontare la fase di ospedalizzazione ma anche il post-ricovero. Il disagio non è solo durante la degenza ospedaliera, ma soprattutto nella fase di preparazione e quindi di realizzazione del rientro al domicilio. La presa in carico deve essere totale e un percorso ben istruito e gestito crea serenità nel paziente e nei famigliari. Per fare questo servono le energie di tutti i professionisti coinvolti nel percorso di cura e se necessaria l’assistenza da parte della Psicologa Clinica per agevolare la fase di realizzazione della malattia e del percorso dopo le dimissioni del paziente.
Tramite colloqui individuali e scale di valutazione strutturate e standardizzate, il servizio di psicologia identifica e redige un piano di trattamento individualizzato volto al recupero del benessere psicologico in ottica bio-psicosociale. L’equipe è specializzata da oltre un decennio nella gestione dei pazienti con gravi disordini della coscienza ed ha sviluppato nel tempo un approccio multispecialistico e multi-professionale in grado di offrire insieme la migliore qualità delle cure ed il continuo miglioramento del servizio.
Coerente con il principio di avanguardia che lo distingue in ogni ambito, l’Ospedale Santa Viola ha molto a cuore la ricerca. Ci può illustrare il progetto di studio  Morfeo?
Nell’ottica del miglioramento continuo, principio cardine della politica aziendale per la qualità dell’assistenza, nel 2006 ha preso il via il “Progetto di ricerca Morfeo” intrapreso con lo scopo di valutare l’assistenza ai pazienti con disordini della coscienza, in collaborazione con la Scuola Superiore di Politiche per la Salute dell’Università di Bologna e con un panel multidisciplinare di esperti (medici specialisti in varie discipline, psicologi, infermieri) nazionali, con la supervisione del Prof. David L. Coulter, docente di neurologia alla Harvard Medical School di Boston (USA). Morfeo è il progetto che ha dato un supporto nell’esplorazione della coscienza come presa di consapevolezza di sé e dell’ambiente, avendo indagato i cambiamenti dei relativi marker elettroencefalografici al variare delle modalità di stimolazione. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Università di Ottawa (città capitale del Canada). L’obiettivo dello studio è stato quello di indagare il decorso clinico e le complicazioni dei pazienti con DOC nelle fasi più avanzate. In definitiva le aspettative di vita dei pazienti con disordini della coscienza aumentano sempre più anche se ancora poco si può sapere sui loro sviluppi clinici nelle fasi più avanzate della malattia. Questo studio realizzato da Santa Viola conferma che i DOC non sono condizioni statiche e irreversibili. Per questo tali pazienti richiedono costanti livelli di monitoraggio e valutazione dello stato clinico, dei livelli di conoscenza e consapevolezza.
Insieme a progetti internazionali di ricerca come quelli portati avanti insieme al Prof. Georg Northoff dell’Università di Ottawa, di quali altri lavori, inerenti il tema dei “disordini della Coscienza” vi siete occupati?
L’ospedale Santa Viola offre alla sanità nazionale numerosi esempi di buone pratiche. Uno di questi consiste nella realizzazione di gruppi di mutuo aiuto per familiari di pazienti con disturbo di coscienza, sottoposti ad elevati livelli di stress e malessere psico-fisico. Gli incontri hanno cadenza mensile e interessano i caregiver e gli operatori sanitari, i quali sono condotti dal responsabile medico della struttura e da uno psichiatra specializzato in dinamiche di gruppo.
Presso il nostro ospedale i familiari sono considerati una parte importante della rete di cura e sono in costante connessione con i vari professionisti che lavorano nel reparto dedicato ai disturbi di coscienza. Inoltre sul tema del disordine della coscienza Santa Viola ha promosso progetti di sensibilizzazione sociale e di divulgazione come l’idea, poi realizzata, del libro “Salgo a fare due chiacchiere” di Cristina Petit edito dalla Casa Editrice San Paolo e vincitore del Premio Angelo Zanibelli 2016. Il libro racconta la vera storia di Luciano, ricoverato per diversi anni a Santa Viola, e della sua famiglia con l’intreccio dei pensieri raccolti in un diario da parte dei volontari, una trentina di giovani Scout e molti famigliari dei pazienti che sono stati anche intervistati dall’autrice. Tutto è vero: la storia, i ragazzi del volontariato, il Dottore, il personale e l’Ospedale Santa Viola. Di fantasia sono l’intreccio e le vicende dei personaggi. Il progetto è stato pensato per avvicinare i ragazzi a una realtà particolare, per cercare di sensibilizzarli e generare in loro la voglia di vita che oggi serve sempre di più in una società complessa. I ragazzi hanno cominciato in punta di piedi questa avventura, in un mondo tutto nuovo supportati dal personale dell’Ospedale. Vista la buona evoluzione dell’organizzazione, si è pensato di lasciare un diario nella camera del Sig. Luciano dove chiunque potesse annotare dei pensieri e delle emozioni non ragionate ma scaturite dal cuore dopo la presenza in Struttura e quindi abbiamo pensato di provare a raccogliere in un libro/romanzo per adolescenti le loro impressioni, i loro pensieri, le loro paure, le loro gioie. Da qui nasce il con l’obiettivo di dare nuova speranza.
Il vostro Ospedale è anche Provider della Formazione. Ci può illustrare nel dettaglio di cosa si tratta?
Il 2019 registra un cambiamento importante per la Formazione, fino a strutturarsi e svilupparsi in un vero e proprio catalogo di corsi professionali erogati dal Provider Santa Viola.
L’offerta formativa spazia dal corso in aula all’applicazione concreta e risponde a criteri di qualità definiti dal Codice Etico, tali da garantire docenti qualificati, competenza e cura nella progettazione ed erogazione dell’intero percorso. Attraverso l’erogazione di corsi accreditati ECM e NON ECM, l’obiettivo è quello di offrire ai professionisti di strutture sanitarie e socio-sanitarie una formazione specifica per migliorare le competenze, la qualità delle prestazioni e dei processi clinici e organizzativi.
Dal 2018 un’ampia e moderna sala corsi presso il Presidio Ospedaliero Accreditato accoglie eventi formativi, costituendo valore aggiunto alle prestazioni fornite dal Provider. Tutto l’anno sono organizzati e promossi eventi formativi relativi ad una pluralità di aree sanitarie: Igiene, Cardiologica, Emergenziale, Educazione anziani, Neurologica/Geriatrica, Psicologica/Neuropsicologica, Relazionale, Psichiatrica, Fisioterapica, Qualità.
Perché scegliere questa struttura ospedaliera?
Per l’approccio integrato tra tutte le varie figure professionali, per gli spazi, la presa in carico globale, perché i pazienti si sentono accolti, come a casa. Un ambiente confortevole dal punto di vista ambientale e professionale aiuta sicuramente ad accettare meglio il ricovero ospedaliero. La comunicazione, l’integrazione e la collaborazione tra le varie figure professionali sono fondamentali per una migliore gestione complessiva del caso clinico.
Accanto al contesto strutturale, logisticamente ingrandito e tecnologicamente ammodernato, il livello di competenze, di expertise e di integrazione raggiunto dal team clinico-assistenziale rende Santa Viola un modello di riferimento nel network delle “cure intermedie” della sanità bolognese.
L’ospedale continua a mantenere l’elevato standard di risultati in termini di: presa in carico, approccio globale, pratica concreta di una managed care accreditata per una pluralità di patologie, e in sintonia - sinergia con l’intera comunità professionale del mondo sanitario e socio-sanitario regionale.
Il Consorzio Colibrì in che modo contribuisce all’efficacia dell’Ospedale Privato Santa Viola?
Il Consorzio rappresenta una rete di competenze e di esperienze che, in un sistema regionale di condivisione formativa, organizzativa e professionale, è in grado di supportare le strutture aderenti, potenziandone la risposta nei casi concreti. Naturalmente tra le strutture beneficiarie Santa Viola occupa una posizione privilegiata in quanto tra l’altro sede, come detto, del Provider Regionale ECM.
Quali consigli, riflessioni dal punto di vista della Sanità Nazionale? Da cosa si potrebbe iniziare per modernizzare il servizio?
Il Sistema Sanitario Nazionale, è come premessa, una importante realizzazione di cui il Paese non può che essere orgoglioso e che molti, nel resto d’Europa e del mondo, ci invidiano. Il continuo cambiamento del contesto sociale e demografico, con la sfida posta dalle decisive innovazioni della Medicina, impone il disegno e la realizzazione di nuovi modelli organizzativi integrati, atti a rispondere alle esigenze impegnative del prossimo futuro. In questo senso la complementarietà delle offerte, non disgiunta da una sana emulazione, che è la realtà del Consorzio Colibrì, in una prospettiva di intelligente flessibilità, è un paradigma che può fungere da driver positivo del cambiamento nel panorama più ampio del SSN, tenendo insieme efficienza tecnica, solidità organizzativa e dimensione etica.
L’ospedale Santa Viola è una struttura innovativa sul piano dei servizi e dell’organizzazione situata a pochi km dal centro di Bologna e garantisce risposte, veloci, complesse e complete, dal punto di vista sanitario, assistenziale e riabilitativo. Convenzionato con il SSN, l’ospedale mette a disposizione nell’immediato posti letto per pazienti privati.

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