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AGEING

- di: Frank Gekko

Come esseri umani, residenti in modo permanente sul pianeta Terra, almeno fino a quando non saremo in grado di colonizzare Marte (o forse prima la Luna) stiamo vivendo profonde e ineluttabili trasformazioni del nostro modo di vivere determinate da fattori che fino a ieri giustificavano statistiche e riempivano scaffali di studi universitari ma che la maggior parte di noi, onestamente non pensava potessero avere l‘impatto dirimente sul  vivere quotidiano: i ghiacciai oggi sembrano sciogliersi con la stessa rapidità con cui dobbiamo leccare un cono gelato d’estate: vivremo in città superaffollate, circondate da deserti?
I figli della generazione Y crescono e imparano ad ogni latitudine attraverso il mondo virtuale-digitale: la maestra diventerà un ologramma?
La ricerca delle case bio-farmaceutiche sforna pillole e rimedi per allungare la vita cellulare delle persone, cosicché siamo sempre di più e viviamo più a lungo: nasceranno le città per la terza età?
Questa rubrica intende condividere con i lettori alcune riflessioni  sui temi accennati, definendo quindi contorni e contenuti di ciò che chiameremo per semplicità SUPERTENDENZE, forze trainanti strutturali non influenzate dalle fasi di crescita e rallentamento dell’economia: per le innumerevoli implicazioni e interazioni in gioco, ci concentreremo su una specifica prospettiva, coerente con il taglio economico - finanziario dei contenuti offerti dall’editore: è verosimile impostare le scelte di investimento, siano esse del buon padre di famiglia come del gestore di patrimoni sulla base di queste SuperT? Siamo in grado di individuare quali strumenti si offrono allo scopo di fissare ritorni più o meno consistenti?
Quand’anche il tentativo di trovare delle soluzioni efficaci non andasse a buon fine, come in un salotto buono, stimolati dal piacere dello scambio di opinioni e suggerimenti, ci congederemmo con la serena convinzione che a questi fenomeni  molti operatori di settore  stanno orientando le scelte di portafoglio: sempre piu’ lontani dalle indecifrabili elaborazioni  della fantafinanza degli anni passati e sempre più inclini a promuovere soluzioni comprensibili e aderenti agli aspetti tangibili della nostra esistenza.

 AGEING - INVECCHIAMENTO E TENDENZE

“Every man desires to live long, but no man desires to be old - Jonathan Swift” ovvero tutti invecchiano, nessuno può eludere quello che viene scientificamente definito il processo di invecchiamento: AGEING, ovvero il meccanismo naturale per cui il nostro organismo subisce profonde trasformazioni in un ciclo vitale destinato a durare circa 100 anni.
Questa attesa di lunga vita risulterebbe probabilmente insensata e sorprendente se tornassimo indietro di qualche secolo: nel 1347 il nostro continente  fu invaso da un’ondata di pestilenza, la Peste Nera, che causò infezioni “bubboniche” di portata epidemica: gli studi parlano di una mortalità media del 25% della popolazione, con picchi (in Germania, in Francia e in Italia), del 30-35%. Carestie e guerre territoriali hanno fatto anche peggio fino a quando il progresso tecnologico e scientifico ha consentito il deciso allungamento della vita delle persone.

Nel 2050 ci saranno circa 10 miliardi di individui sul pianeta. La storia dell’umanità ci dice che ci sono volute migliaia di anni (dalla comparsa dell’uomo fino al 1800) prima che la popolazione mondiale raggiungesse il primo miliardo, ma sono stati sufficienti un paio di secoli per raggiungere i 7,7 miliardi odierni: il secondo miliardo è stato raggiunto in 130 anni (1930), il terzo miliardo in 30 anni (1960), il quarto miliardo in 15 anni (1974) e il quinto miliardo in soli 13 anni (1987). (fonte Worldometers).
E proprio sulla speranza di vita, abbandonando la biologia e la storia  e dirottando l’attenzione sugli aspetti economico-sociali, possiamo commentare alcuni dati di fatto.


Rispetto al 1970 oggi un giapponese vive quasi 15 anni più a lungo, un turco addirittura 20, anche gli italiani si difendono bene, in termini di longevità: nell’ultimo ventennio il numero di persone sopra i 65 anni è sensibilmente aumentato.

Secondo Eurostat la percentuale di ultrasessantacinquenni della UE dovrebbe aumentare al 27% nel 2040, con un incremento di quasi il 40% in poco più di vent’anni. Comunque si guardi il fenomeno, siamo in presenza evidentemente di un cambiamento epocale con importanti implicazioni nel tessuto economico e sociale.
E se buttiamo l’occhio nel regno del Dragone (non possiamo ovviamente ignorare l’impatto della Cina anche in questo ambito). Che cosa emerge?
Se si considerano l’andamento dell’età mediana cinese nel tempo e le proiezioni per i prossimi anni, il paese diventerà più vecchio degli Stati Uniti nel 2021 e sarà vecchio quanto il Giappone per il 2045. Ciò significa che la Cina invecchierà prima di diventare ricca!
L’invecchiamento della popolazione prima di rappresentare un freno significativo per la crescita, può essere parzialmente contrastato da riforme del mercato del lavoro volte a incrementare il tasso di partecipazione delle fasce più anziane. La produttività della manodopera è più importante rispetto alle dimensioni della forza lavoro. (Modello di Robert Merton Solow, premio Nobel per l’economia nel 1987).

L’invecchiamento della popolazione richiederà quindi una maggiore partecipazione delle donne e degli anziani alla forza lavoro, e forse anche livelli di immigrazione più elevati. La popolazione più giovane dell’Africa è una grande opportunità, ma richiederà le giuste condizioni politiche per massimizzare i benefici di questo dividendo demografico: più giovani è un vantaggio solo se si possono generare abbastanza posti di lavoro per loro.
Da queste osservazioni è facile intuire la portata della SUPERTENDENZA: invecchiamento, produttività, migrazioni, consumi etc: possiamo provare a raccogliere le idee e declinare le tematiche coinvolte in un modello aderente e fruibile per l’investitore?
Con il conforto ancora una volta di qualche statistica, sbocceranno le prime soluzioni percorribili:
Quindi nei prossimi decenni gli anziani avranno incidenza maggiore sui modelli di consumo perché saranno in gran numero e benestanti; la cosiddetta SILVER Economy (gli anni d’argento) alimenta  turismo (crociere e feste a tema), beni di lusso, cosmetica, prodotti di salute e benessere, gastronomia raffinata ma anche  programmi dietetici affinati, cure mediche sempre piu’ specialistiche. Anche la disponibilità degli anziani a spendere somme considerevoli per i loro animali da compagnia sta generando un  trend crescente, in sostituzione del numero calante di nipotini.
Per quanto attiene all’universo delle società immobiliari specializzate in case di riposo e cure intensive non possiamo dare per scontato il trasferimento in massa verso comunità di pensionati; possiamo intravedere invece consistenti investimenti in  tecnologie volte a  “castomizzare” le abitazioni secondo le esigenze dei residenti: domotica per le faccende domestiche, efficienza energetica, accessibilità di strumenti a guida autonoma per consentire indipendenza e disponibilità in via continuativa.
Il cambiamento demografico di converso costringerà le aziende manifatturiere a  ripensare il concetto di  produttività: come fidelizzare i lavoratori anziani e assicurarsi, con maggior flessibilità, le loro competenze ed esperienze. La riqualificazione professionale non sarà più una componente marginale e/o di emergenza per tutti coloro che avranno l’opportunità di prolungare la carriera nella terza età, con sollievo finanziario per gli stressati sistemi pensionistici.
Per calarci concretamente nella realtà di alcune aziende allineate al  Supertrend in questione partiamo come sempre dai paesi precursori, o come amano definirsi, “trailblazers”, in grado cioe’ di tracciare la strada dell’innovazione di settore: e’ il caso di Omega Healthcare Properties, societa’ specializzata nelle case di riposo di nuova generazione: 930 strutture distribuite in 41 stati americani; Omega Healthcare presenta  un fondo di investimento immobiliare (REIT) quotato in dollari che investe nel settore para ospedaliero a lungo termine e principalmente in installazioni di assistenza infermieristica per persone della terza età. La redditività generata negli ultimi 9 anni  dal complesso delle attività è misurata da dividendi stabili e cospicui. Riportiamo un esempio fiscalmente praticabile per  l’investitore italiano.

Dividendi distribuiti

30/1/2018

0,66 $

27/4/2018

0,66 $

30/7/2018

0,66 $

30/10/2018

0,66 $

30/1/2019

0,66 $

29/4/2019

0,66 $

30/7/2019

0,66 $

 

 

Quanto incassa realmente l’investitore italiano

Quantità azioni ipotizzata

100 azioni

Dividendo lordo complessivo trimestrale

66 $

Ritenuta fiscale estera

9,9 $ = 15%

Dividendo netto frontiera

56,1 $

Ritenuta fiscale italiana

14,6 $

Dividendo netto trimestrale incassato

41,5 $

Dividendo netto annuale incassato

166 $

Dividend yield effettivo

(su c/c in $) alla quotazione attuale

4,49%

Dividend yield (su c/c in $)

al minimo

quotazione ultimo anno (28,6 $)

5,8%

Fonte Lombard Report 2019

Analogamente nel mondo anglosassone possiamo fare menzione di Primary Health Properties, fondo di investimento immobiliare con sede in Gran Bretagna, specializzato nel noleggio di strutture sanitarie primarie flessibili e moderne nel Regno Unito e in Irlanda. La società è quotata alla Borsa di Londra con risultati davvero incoraggianti.
Alla stessa stregua, spostandoci lungo la filiera delle differenti tecnologie impiegate nella realizzazione di prodotti/servizi coinvolti nel SuperTend  possiamo individuare numerosi veicoli di investimento, geograficamente e settorialmente diversificati. Un esempio eclatante di iniziativa nel campo biofarmaceutico, impostato alla crescita organica e ben diversificato: HBM Healthcare Ag, società/holding di partecipazioni quotate e non in grado di creare  valore  crescente per gli azionisti, a partire dal 2001, in quei segmenti ad alto valore aggiunto per la qualità della ricerca delle aziende in portafoglio.
Nell‘universo delle soluzioni d’investimento proposte dagli operatori finanziari, tra quelli più evoluti e al passo con i tempi, in Italia cominciano ad essere promossi anche sul mercato retail  alcuni fondi  dedicati ai temi discussi: generalmente vengono selezionate e pesate società quotate di medie-grandi dimensioni, liquide sul mercato dei capitali, sostenute da  ampia ricerca
Alcuni operatori esteri propongono inoltre soluzioni anche più articolate, andando a scandagliare le aziende emergenti sulla frontiera tecnologica di applicazioni destinate potenzialmente a prendere quote significative di mercato.
Il SuperTrend è un fenomeno globale che oggi vede grandi attori coinvolti in molti paesi al di qua e al di là dell’oceano: le opportunità non mancano.

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